Grintosa e artistica, Napoli è la più grande città del sud Italia e sa accontentare le esigenze di ogni turista. 

Dai suoi monumenti, ai tesori archeologici, dalla migliore pizza italiana (e del mondo), all’elettrizzante vita di strada, Napoli è tutta da vivere

Se hai deciso di visitarla, avrai già in mente i luoghi d’interesse da vedere e tutti i monumenti più famosi.

Ci sono effettivamente tante cose da vedere a Napoli in uno o più giorni, tuttavia in questo articolo ti racconteremo cosa fare per vivere appieno l’atmosfera della città: cibo, arte, eventi, passeggiate, dintorni e cose insolite da scoprire.

Siamo certi che ne resterai affascinato!

Cosa fare a Napoli: il cibo

Siamo certi conoscerai la fama gastronomica che accompagna Napoli in tutto il mondo.

Chiunque venga in città è attirato dalla curiosità di provare tutte le bontà delle quali ha sentito parlare.

Ecco le principali.

La Pizza e la Pizza Fritta

Il simbolo della cucina partenopea è senza dubbio la pizza, e a Napoli è davvero difficile non imbattersi nel suo meraviglioso profumo.

L’aria profuma di pizza!

Ad ogni angolo della città, troverai una pizzeria pronta ad accoglierti per farti gustare il suo tesoro di pasta lievitata.

Potrai fare affidamento sulle pizzerie storiche, che da tempo ormai propongono le loro pizze tradizionali oppure sulle nuove pizzerie che propongono pizze gourmet, dalle ricette innovative.

Sai che la pizza è Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco dal 2017?

Questa è la motivazione della Commissione:

 “Il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da “palcoscenico” durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale“.

E se proprio vuoi gustarla come farebbe un vero napoletano, prova la pizza a portafoglio: ha dimensioni ridotte rispetto a quella normale e deve il nome al fatto che viene chiusa su se stessa dai due lati, proprio come se fosse un portafoglio.

È una pizza veloce, da passeggio, preferita dai napoletani in pausa pranzo e anche da molti turisti, per continuare a visitare la città senza doversi fermare a tavola.

Non dimenticare che Napoli è famosa anche per la sua pizza fritta: nata nel dopoguerra come invenzione per non buttare l’impasto avanzato delle pizze.

È una mezzaluna di impasto, farcita e fritta. La ricetta originale prevedeva un ripieno di ricotta e cicoli.

Oggi, la si trova in più varianti, da pomodoro e mozzarella, a ricotta e salame, fino alle versioni gourmet con ripieni originali e innovativi.

Leggi Anche  Halloween a Napoli: cosa fare

La pasta

Dalla pizza, passiamo ai primi piatti, o meglio alla pasta.

Le ricette tipiche non mancano: spaghetti con le vongole, frittata di maccheroni, pasta alla genovese, ziti al ragù e tanto altro.

Vogliamo consigliarti un luogo un po’ particolare dove provare la cucina tradizionale napoletana, soprattutto la pasta patate e provola.

La Trattoria “Da Nennella” ai Quartieri Spagnoli, da oltre 70 anni, prepara il meglio delle ricette partenopee in una straordinaria atmosfera di vera napoletanità.

Non è il classico locale dove troverai tranquillità e uno staff formale, bensì un luogo folkloristico e verace, che ti accoglierà con tutto l’affettuoso caos partenopeo.

Se sai stare agli scherzi e alle prese in giro, questo è il locale che fa per te!

Il cuoppo fritto

Il re dello street food, invece, è il “cuoppo fritto”, un cono di carta pieno di prelibatezze di mare o di terra, ovviamente pastellate e fritte.

Il cuoppo di terra contiene arancini, zeppoline, crocchè, frittatine e verdure, mentre quello di mare è composto da alici, baccalà, anelli di calamari, moscardini e zeppoline con le alghe.

Passeggiando per la città, troverai tantissime friggitorie pronte a farti assaggiare il loro cuoppo e qualcuna ti proporrà anche un “cuoppo dolce”, pieno di zeppoline cosparse di zucchero e salsa di cioccolato.

La sfogliatella, il babà e gli altri dolci tipici

La fama di Napoli nella gastronomia, passa anche per i dolci.

C’è una lunga tradizione pasticcera popolata da babà, pastiera, torta caprese e sfogliatelle frolle o ricce.

Tuttavia, potrai anche assaggiare dei dolci tipici legati alle ricorrenze speciali.

A Natale, per le strade sentirai il profumo di: 

  • Struffoli: piccole sfere di impasto fritte, ricoperte di miele caldo e decorati con cedro e confettini colorati;
  • Roccocò: biscotti duri a forma di ciambella;
  • Mostaccioli: biscotti ricoperti di glassa al cioccolato, a forma di rombo; 
  • Susamielli: biscotti con impasto di mandorle, miele e spezie, a forma di S.

A Pasqua, la regina è senza dubbio la pastiera, una pasta frolla ripiena di grano cotto, uova, ricotta, zucchero e canditi. 

Il Carnevale è caratterizzato dal migliaccio napoletano, composto da ingredienti semplici: semolino, latte, ricotta, uova, zucchero e aromi.

Alla festa del papà, non ci sarà pasticceria che non avrà le famose Zeppole di San Giuseppe, un impasto a base di farina, zucchero, uova, e burro, fritto e decorato con crema pasticcera, zucchero a velo e un’amarena sciroppata.

Ti consigliamo anche di provare i dolci creati e resi famosi da alcune famose pasticcerie napoletane:

  • la sfogliatella riccia di Attanasio;
  • la sfogliatella frolla di Carraturo;
  • il Ministeriale di Scaturchio;
  • i Fiocchi di neve di Poppella.

Taralli sugna e pepe

I taralli sugna e pepe – in dialetto napoletano “taralli nzogna e pepe” – sono il nostro ultimo consiglio nell’elenco dei prodotti tipici da assaggiare.

Non per importanza, ovvio, ma perché vogliamo concludere in bellezza, con una passeggiata sul lungomare Caracciolo, per fermarti ad uno dei tantissimi chioschi dove potrai acquistarli.

Il tarallo nasce verso la fine del ‘700, quando i fornai aggiungevano ai ritagli della pasta lievitata con cui avevano appena preparato il pane un po’ di “nzogna” – la sugna – e parecchio pepe.

Tagliavano, poi, la pasta in due striscioline, che attorcigliavano tra di loro, dando a questa treccia la forma di una ciambellina, da infornare insieme al pane.

All’inizio dell’800, il tarallo “’nzogna e pepe” si arricchì di un altro ingrediente tuttora fondamentale: la mandorla.

In città esistono anche molti tarallifici dove acquistarli, tuttavia mangiarli guardando il mare a via Caracciolo ti metterà in pace col mondo.

Leggi Anche  Palazzo Reale di Napoli: perché e come visitarlo

Cosa fare a Napoli: arte

Siamo certi che se stai pianificando un viaggio a Napoli, avrai già la tua lista immensa di cose da fare e monumenti da vedere.

L’arte a Napoli è di casa e l’elenco dei musei da visitare è assolutamente da tenere in considerazione.

Ecco alcuni dei più importanti:

  • Museo Archeologico Nazionale;
  • Museo e Real Bosco di Capodimonte;
  • Museo di San Martino;
  • Palazzo Reale;
  • Museo civico di Castel Nuovo, all’interno del Maschio Angioino;
  • PAN – Palazzo delle Arti di Napoli;
  • Museo Madre;
  • Museo del Tesoro di San Gennaro.

In questo articolo, vogliamo dedicarci a piccole chicche assolutamente da non perdere, utili anche se hai davvero poco tempo da trascorrere in città per visitare un museo.

Volendo, potrai poi approfondire la conoscenza di questi luoghi meravigliosi leggendo gli altri articoli dedicati pubblicati qui sul nostro blog. 

Cappella Sansevero e il Cristo Velato

Su questo luogo di interesse turistico c’è davvero tantissimo da dire e gli dedicheremo un articolo approfondito.

Ma per noi, è comunque doveroso citarlo anche qui, perché è un gioiello artistico della città.

La Cappella Sansevero è intrisa di leggende e mistero, ma ciò che più attira è la straordinaria produzione artistica contenuta al suo interno.

Se hai anche un solo giorno in città, devi visitarla e ammirare i suoi capolavori, come il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, le statue della Pudicizia di Antonio Corradini, del Disinganno di Francesco Queirolo e le macchine anatomiche.

Nel suo insieme, questa cappella museo è carica di significati tutti da scoprire e di opere d’arte che ti lasceranno senza fiato.

L’ultimo capolavoro di Caravaggio a Palazzo Zevallos Stigliano

Un’altra opera da non perdere è l’ultimo capolavoro di Caravaggio, custodito a Palazzo Zevallos Stigliano a Via Toledo: Il Martirio di Sant’Orsola.

L’ultimo capolavoro di Michelangelo Merisi è nella Sala degli Stucchi dell’edificio, dove è ospitata l’omonima galleria museale, parte del circuito delle Gallerie d’Italia di proprietà di Banca IntesaSanpaolo

La tela fu dipinta nel 1610 e rappresenta Sant’Orsola che resiste alle lusinghe di Attila e per questo viene colpita a morte, trafitta da una freccia.

In questo quadro, alle spalle della santa, Caravaggio ritrae anche se stesso.

Il Sepolcro del Cardinale Brancaccio ad opera di Donatello

Pochissime persone, anche tra i napoletani stessi, sanno che nell’abside della Chiesa di Sant’Angelo a Nilo c’è una delle più importanti opere di scultura esistenti a Napoli, scolpita da Donatello.

Si tratta del Sepolcro del Cardinale Brancaccio, realizzato a Pisa, dal 1426 al 1428, da Donatello e Michelozzo e inviato a Napoli via mare.

La bellezza del monumento sepolcrale, che ripete il classico schema a baldacchino delle tombe gotiche, è arricchita dalla nuova tecnica scultorea lanciata da Donatello: lo stiacciato, un lieve rilievo delle figure rispetto al fondo.

Napoli, però, non è solo monumenti, storia, arte e cibo, ma anche lunghe passeggiate alla scoperta della città.

Cosa fare a Napoli: Passeggiate e oasi verdi

Sei a Napoli in un periodo di sole e belle giornate e non vuoi chiuderti in un museo?

Niente paura, la città offre tantissimi luoghi da scoprire passeggiando.

I più famosi sono senza dubbio il Lungomare, 3 km da via Nazario Sauro a Mergellina, dove poter ammirare il panorama e lo spettacolo del Vesuvio, del profilo dell’Isola di Capri, del promontorio di Posillipo, del Castel dell’ovo e del Borgo Marinari. 

Leggi Anche  Castel Sant'Elmo e Museo di San Martino: due simboli di Napoli

Sul lungomare troverai tantissimi bar e ristoranti e anche la Villa Comunale.

Se ami le passeggiate più impegnative, da trekking urbano, allora ti consigliamo i sentieri del Vesuvio per arrivare fino al cratere oppure una delle “Scale di Napoli”, oltre 200 vie gradinate che congiungono varie zone delle città.

Per quanto riguarda i parchi e le oasi naturali, Napoli ha delle bellissime aree verdi:

  • Bosco di Capodimonte;
  • Parco Virgiliano a Posillipo;
  • Villa Floridiana al Vomero;
  • Parco dei Camaldoli;
  • Riserva Naturale degli Astroni, oasi del WWF nei pressi dei Campi Flegrei;
  • Parco del Poggio ai Colli Aminei;
  • Orto Botanico, parte della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università Federico II;
  • Parco Vergiliano a Piedigrotta, da non confondere con il parco Virgiliano a Posillipo, famoso perché custode della tomba di Leopardi e del sepolcro di Virgilio.

Dopo averti dato degli spunti su cosa mangiare, quali opere d’arte ammirare e quali passeggiate o aree verdi non perdere, vogliamo elencarti cosa fare a Napoli durante le vacanze, che siano natalizie, estive o un semplice break dalla routine.

Cosa fare a Napoli durante le vacanze

Hai deciso di trascorrere le vacanze natalizie, estive o dal lavoro a Napoli e vorresti sapere cosa fare in quel determinato periodo?

Bene, ti aiutiamo noi!

Natale a Napoli e dintorni

A Natale, non puoi assolutamente perderti l’atmosfera di via San Gregorio Armeno.

Goditi la magia delle botteghe artigiane di presepi e pastori, dove trovare quelli perfetti da portare a casa.

Divertiti a curiosare tra le varie statuine per individuare i personaggi biblici, ma anche quelli dei giorni nostri, perché tra i pastori ci saranno anche politici, vip e figure della cultura napoletana, come Totò ed Eduardo.

San Gregorio Armeno e le sue botteghe sono visibili tutto l’anno, ma visitarla a Natale regala un’esperienza unica, anche se più caotica.

Nei dintorni di Napoli, durante le feste natalizie, potresti raggiungere Salerno per ammirare le splendide “Luci d’Artista”, allestite per illuminare il centro cittadino.

Estate a Napoli e dintorni

In estate, potrai trovare tante attività da fare perché Napoli, sempre viva e allegra, nei mesi estivi diventa un vero teatro a cielo aperto, così come i suoi dintorni.

Tra le varie opportunità da cogliere:

  • Andare in Kayak nell’area marina protetta del Parco Sommerso della Gaiola;
  • Fare aperitivo in uno dei bar di Piazza Bellini, nei pressi degli interessanti scavi greco-romani;
  • Assistere ai concerti nei musei aperti di notte;
  • Raggiungere una delle isole dei dintorni: Capri, Ischia, Procida.
  • Visitare le bellezze della Costiera Amalfitana.

Parlando dei dintorni di Napoli, da non dimenticare una visita alla Reggia di Caserta.

Non ti resta che venirci a trovare

Insomma, come hai potuto leggere, di cose da fare a Napoli ce ne sono tantissime e in realtà quelle elencate sono solo una piccola parte di ciò che la città offre.

Chiedici informazioni in base al tuo periodo di soggiorno e al tempo di permanenza, così da poterti aiutare anche con itinerari personalizzati.

Ti aspettiamo!