Una visita all’Orto Botanico di Napoli è un’esperienza unica e affascinante per gli amanti della natura. 

Fondato nel 1807, è un’oasi verde di 12 ettari situata nel cuore della città, in via Foria 223.

Ospita una vasta gamma di specie botaniche, alcune delle quali rare e in via d’estinzione. Durante la visita, è possibile ammirare piante provenienti da ogni parte del mondo, come ad esempio cactus, palme, orchidee e piante medicinali, nonché suggestive serre e giardini tematici.

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Grazie alla nostra posizione privilegiata, potrai raggiungere l’Orto Botanico in pochi minuti seguendo un itinerario a piedi, evitando il traffico della città oppure prendendo la metropolitana alla fermata “Università” proprio accanto al nostro ingresso e scendendo alla fermata “Museo”.

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Orto Botanico: cenni storici

L’Orto Botanico di Napoli è uno dei più antichi al mondo e solo per questo varrebbe la pena visitarlo.

È una struttura di grande importanza storica e scientifica, che rappresenta una tappa obbligata per gli appassionati di botanica e gli amanti della bellezza della natura.

Fondato agli inizi del XIX secolo su un’idea concepita in precedenza da Ferdinando IV di Borbone e la cui attuazione era stata impedita dai moti rivoluzionari del 1799. 

Il decreto di fondazione di questa struttura reca la data del 28 dicembre 1807 e la firma di Re Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone.

Inizialmente fu concepito come giardino destinato all’istruzione del pubblico e alla moltiplicazione delle spezie utili alla salute, all’agricoltura e all’industria.

Oggi è aperto al pubblico e rappresenta un’importante risorsa per la conservazione delle piante e per la ricerca scientifica.

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Al suo interno si svolgono numerosi studi sulla biologia delle piante e sulla conservazione della biodiversità, ma anche progetti impegnati nella conservazione di molte specie di piante minacciate di estinzione, attraverso la creazione di programmi di riproduzione e di reintroduzione in natura.

Aree espositive

L’Orto Botanico di Napoli è suddiviso in diverse aree espositive, ognuna dedicata a un diverso criterio di classificazione delle piante.

Vediamo nel dettaglio la suddivisione secondo il criterio:

  • Sistematico: in questa area le piante sono esposte in base alla loro classificazione scientifica. Le piante sono organizzate in ordine alfabetico e in famiglie botaniche, permettendoti di apprendere i nomi scientifici delle piante e la loro posizione nella tassonomia;
  • Ecologico: in questa area le piante sono esposte in base al loro habitat naturale, creando degli ambienti che riproducono le condizioni climatiche e geografiche di diverse parti del mondo. Ad esempio, si possono trovare la macchia mediterranea, la foresta pluviale, la tundra e molte altre;
  • Etnobotanico: in questa area le piante sono esposte in base alla loro importanza per le culture umane. Si possono trovare piante utilizzate per l’alimentazione, la medicina, l’artigianato e la cosmesi, oltre alle piante sacre e rituali. Questa area offre un’opportunità unica per conoscere le tradizioni e le culture delle diverse parti del mondo.

In ogni area espositiva, potrai apprendere informazioni dettagliate sulle piante grazie ai cartelli esplicativi e alle visite guidate organizzate dal giardino botanico

Serre

Il Giardino Botanico ospita anche serre di notevole interesse, come:

  • Califano: si compone di vari ambienti che ospitano diverse collezioni, tra le quali, la più importante è quella delle Cycadales;
  • Monumentale Merola: i lavori per la sua realizzazione cominciarono nel 1808 e si conclusero intorno al 1820. Inizialmente nota come “Stufa temperata”, ospita numerose specie tropicali e subtropicali ed è dedicata al Prof. Aldo Merola;
  • Tropicale e Mangrovieto “Paolo De Luca”: dedicata alle foreste tropicali pluviali ed all’ecosistema costiero di mangrovieto del Messico;
  • Serre delle piante utili: due serre nate dall’esigenza di coltivare specie assai note per i loro prodotti di uso comune ma non in grado di sopravvivere all’aperto durante la stagione invernale;
  • Serre di moltiplicazione e riproduzione di felci ed orchidee: alcuni settori dell’Orto Botanico (l’area delle succulente, il filiceto, l’area delle Magnoliophyta e il vivaio) sono dotati di piccole serre in cui vengono svolte operazioni di semina e di moltiplicazione delle specie presenti nella relativa zona.
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In generale, tutte le serre dell’Orto Botanico di Napoli sono un’importante risorsa per la conservazione della biodiversità vegetale.

Piante notevoli ed esemplari storici

L’Orto Botanico di Napoli ospita una vasta collezione di piante provenienti da tutto il mondo. 

Tuttavia, ci sono alcune piante che rappresentano l’orgoglio del giardino botanico per la loro bellezza, rarità o importanza scientifica.

Tra queste piante, si possono menzionare:

  • L’esemplare di Cycas revoluta presente nell’area delle Pinophyta fu donato nel 1813 all’Orto da Maria Carolina Bonaparte moglie di Gioacchino Murat;
  • Parrotia persica, detto “albero pagoda” per l’andamento dei suoi rami, è una specie originaria dell’Iran;
  • Melaleuca styphelioides, di origine australiana, è rappresentata nell’arboreto da uno dei primi esemplari di questa specie introdotti in Italia;
  • L’esemplare della specie caucasica Zelkova carpinifolia presente nell’arboreto;
  • Camellia japonica di fronte all’ingresso del Castello è uno dei più vecchi tra quelli presenti nel continente europeo;
  • Un grosso esemplare di Gardenia thunbergia, specie originaria dell’Africa meridionale;
  • I lecci (Quercus ilex) nei pressi della Serra Monumentale erano con ogni probabilità già presenti prima della fondazione dell’Orto Botanico.

Queste sono solo alcune delle piante che costituiscono l’orgoglio dell’Orto Botanico di Napoli.

Castello ed altre strutture

All’interno dell’Orto Botanico sono presenti anche importanti strutture storiche come il Castello, che risale al XVI o al XVII secolo, incluso nel giardino sin dalla fondazione.

Per molti anni è stato sede dell’attività didattica, ospitando il laboratorio, il Museo, l’Erbario e la Biblioteca.

Oggi, il Castello rappresenta il centro delle attività tecniche e amministrative dell’Orto Botanico di Napoli

All’interno, si trovano gli uffici, un’officina, vari magazzini e il Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica, che racconta la storia delle piante e della loro relazione con l’uomo nel corso dei secoli. 

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In questo modo, il Castello continua ad avere un ruolo importante all’interno del giardino botanico, offrendoti la possibilità di conoscere e apprezzare la sua storia e la sua architettura.

L’Orto Botanico accoglie anche l’edificio della Sezione sperimentale delle piante officinali, nel quale sono custoditi semi di molte piante utili e vengono riconosciuti, essiccati e conservati altri tipi di esemplari vegetali.

Come visitare l’Orto Botanico di Napoli

L’ingresso all’Orto Botanico e le visite guidate sono gratuite.

L’Orto Botanico di Napoli è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: 

  • lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00;
  • martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 16.00. 

Ricorda che nei giorni festivi l’Orto è chiuso.

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La visita all’Orto Botanico di Napoli rappresenta un’esperienza unica e indimenticabile per tutti coloro che amano la natura e la bellezza. 

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