Visitare Napoli vuol dire anche riuscire a pianificare un itinerario seguendo, oltre che le meraviglie storiche e culturali della città, anche le tue passioni.

Se ami l’arte, vorrai di certo immergerti nella bellezza senza tempo dei vari musei, come il MANN, il Madre, il PAN oppure il Museo del Bosco di Capodimonte.

Tuttavia, Napoli custodisce alcuni capolavori dei più grandi artisti al mondo anche all’interno di palazzi storici e chiese.

In questo nostro articolo, ti porteremo alla scoperta di Caravaggio a Napoli, svelandoti 3 delle sue opere da ammirare in altrettanti splendidi luoghi.

Caravaggio e il rapporto con Napoli

Michelangelo Merisi da Caravaggio è uno degli artisti più chiacchierati della storia dell’arte per la sua fama di primo grande autore del barocco italiano e per quella da “cattivo ragazzo”.

Era un’anima inquieta dalla vita rocambolesca, che lo condusse a una morte prematura, a soli 39 anni.

Per molti ha il fascino del pittore maledetto, al quale in nome della bravura artistica si possa perdonare tutto.

Durante la sua vita errabonda, Caravaggio ebbe un rapporto speciale con Napoli, la città che lo accolse con onori e gloria il 28 maggio del 1606, dopo la fuga da Roma, e dove restò per un anno.

Fuggiva perché sulla sua testa pendeva il bando capitale per l’omicidio di Ranuccio Tomassoni, presumibilmente assassinato dall’artista per una lite scoppiata durante una partita di pallacorda.

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E non fu l’unico periodo napoletano del pittore, che ritornò una seconda volta nel 1609 per restare fino al 1610, anno della sua morte.

Caravaggio e i capolavori realizzati nel periodo napoletano

Caravaggio riuscì a lasciare un tratto distintivo in città che segnò il passaggio della pittura napoletana a forme più moderne: il suo realismo drammatico rinunciava alla bellezza per raccontare la realtà più cruda.

La prima volta visse nei Quartieri Spagnoli, in un luogo non identificato, mentre la seconda volta fu ospite della marchesa Costanza Colonna, nel nobiliare Palazzo Cellamare a Chiaia.

Entrambe le situazioni gli diedero, in modo diverso, ispirazione e fortuna artistica.

Da alcune fonti sembra che siano circa una dozzina i capolavori lasciati da Caravaggio a Napoli, poi venduti in giro per il mondo, come:

  1. due versioni di “Davide con la testa di Golia”, una alla Galleria Borghese a Roma e l’altra, al Kunsthistorisches Museum di Vienna
  2. il dipinto Incoronazione di spine” al Kunsthistorisches Museum di Vienna;
  3. due oli su tela di “Salomè con la testa del Battista”, uno alla National Gallery di Londra e l’altro, al Palazzo Reale di Madrid;
  4. la pala della “Madonna del Rosario, oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna;
  5. la “Crocifissione di Sant’Andrea”, conservata presso il Museo d’arte di Cleveland;
  6. la “Flagellazione di Cristo” al Musée des Beaux-Arts di Rouen.

A Napoli, è stata presente in vendita anche l’opera “Giuditta ed Oloferne”, dall’iconografia potente, ora smarrita, ma ne esistono copie antiche, tra le quali una al Museo del Banco di Napoli.

Inoltre, al Metropolitan Museum di New York è conservato il dipinto olio su tela “Negazione di San Pietro”, di proprietà del cardinale Paolo Savelli, passato poi al collezionista Herman Shickman, che lo donò al museo americano nel 1997.

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Sembra che l’uscita dell’opera dall’Italia sia avvenuta clandestinamente negli anni ‘60 e quindi ne è richiesta da anni la restituzione.

Da ricordare anche tre tele per la cappella Fenaroli in Sant’Anna dei Lombardi, citate per la loro innovativa iconografia e distrutte dal terremoto del 1805.

Caravaggio a Napoli: le 3 opere visibili ancora oggi

Ad oggi, sono solo 3 le opere di Caravaggio a Napoli visibili e che varrebbero da sole un viaggio in città.

Ve le elenchiamo dal punto più distante dal centro, fino a raggiungere il cuore della città.

La Flagellazione di Cristo al Museo di Capodimonte

In un altro nostro articolo, vi abbiamo già elogiato la bellezza del Real Bosco di Capodimonte e del suo Museo.

Bene, proprio qui troverete uno dei dipinti di Caravaggio, “La Flagellazione di Cristo”, realizzato nel 1607 e commissionato da Tommaso De Franchis, membro di un’importante famiglia di magistrati.

Questa è la versione di un’opera già realizzata dall’artista, tuttavia questa volta fu richiesta per la Cappella di famiglia nella monumentale Basilica di San Domenico Maggiore.

Il dipinto è caratterizzato dalla ricerca artistica sulla luce, che illumina appieno solo il corpo del Cristo, lasciando tutto il resto nell’ombra e fu pagato a Caravaggio oltre 290 ducati.

Il Martirio di Sant’Orsola al Palazzo Zevallos Stigliano

Spostiamoci adesso dal Bosco di Capodimonte a via Toledo, per raggiungere Palazzo Zevallos Stigliano al numero civico 185.

Qui è conservato “Il Martiro di Sant’Orsola”, l’ultima opera realizzata da Caravaggio poco prima di morire nel 1610.

Commissionata dal banchiere genovese Marcantonio Doria, del quale Sant’Orsola era la protettrice di famiglia, fu dipinto molto velocemente, proprio perché l’artista aveva già programmato la sua fuga dalla città.

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L’opera fu acquistata dalla Banca Commerciale Italiana nel 1972 e oggi è esposta nel museo di proprietà di Banca Intesa, all’interno di Palazzo Zevallos Stigliano.

Le sette opere di Misericordia al Pio Monte della Misericordia

Da Via Toledo raggiungiamo il cuore di Napoli, il centro storico della città, per andare ad ammirare “Le sette opere di Misericordia” nella chiesa del Pio Monte della Misericordia.

Questo splendido dipinto olio su tela fu realizzato tra la fine del 1606 e l’inizio del 1607, commissionato per volontà di Luigi Carafa-Colonna dalla Congregazione del Pio Monte della Misericordia.

Rappresenta le sette opere caritatevoli svolte per missione dalla congregazione e mostra una visione d’insieme unica, caratterizzata dalla famosa luce caravaggesca.

La Chiesa del Pio Monte della Misericordia e la Quadreria, dov’è conservato il dipinto, si trovano in Via dei Tribunali 253.

Speriamo che questo itinerario sulle orme di Caravaggio a Napoli ti sia utile e ti ricordiamo che tutti i luoghi citati sono facilissimi da raggiungere dalle nostre camere di Napoliving.

Prenota sul nostro sito e saremo lieti di aiutarti e fornirti tutte le informazioni necessarie perché la tua visita alla città sia adatta alle tue esigenze.