Il Cristo Velato è uno dei monumenti culturali e artistici più importanti di Napoli, custodito nella Cappella Sansevero.

Attira la curiosità di tantissimi turisti, poiché la statua in marmo realizzata da Giuseppe Sanmartino pare abbia la capacità di commuovere ed emozionare chiunque la guardi.

La Cappella Sansevero, scrigno che custodisce questo e altri capolavori, è a soli 700 metri dalla nostra struttura ricettiva, circa 8 minuti a piedi, imboccando via Mezzocannone.

Sarai in pieno centro storico, nel cuore pulsante di Napoli, pronto per vivere un’esperienza che ricorderai per sempre.

Questa cappella nobiliare contiene gioielli del patrimonio artistico internazionale, oltre al Cristo Velato, ed è intrisa di bellezza e mistero.

Cristo Velato: la storia di un capolavoro artistico

Il principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, commissionò una statua di Gesù, a grandezza naturale, coperto da un sudario trasparente.

L’opera sarebbe dovuta essere realizzata dallo scultore Antonio Corradini, che però morì prematuramente, lasciando solo una piccola bozza in terracotta, custodita oggi al Museo di San Martino.

La scultura venne realizzata, nel 1753, dall’artista napoletano Giuseppe Sanmartino, che riuscì a compiere un’opera di rara bellezza.

Gesù a grandezza naturale, adagiato su un letto e coperto dal sudario, col capo tra due cuscini e la corona di spine con i chiodi tolti dalla croce ai suoi piedi.

La statua ha già di per sé una potenza evocativa toccante, tuttavia ciò che la rende il capolavoro artistico conosciuto in tutto il mondo e studiato da tanti storici dell’arte è il velo in marmo: capace di sembrare stoffa morbida e di mettere in evidenza ogni muscolo del Cristo.

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Cristo Velato: le leggende

Proprio il velo in marmo, e più precisamente la sua misteriosa realizzazione, ha dato il via a tutta una serie di leggende sulla scultura, sulla Cappella e sul suo eccentrico proprietario, il principe di Sansevero.

Tra le storie raccontate, quella più conosciuta è di certo la leggenda secondo la quale il principe, scienziato e alchimista, avrebbe insegnato all’artista, Giuseppe SanMartino, il processo alchemico di marmorizzazione di un pezzo di stoffa.

Questo significherebbe che il velo non è in marmo, bensì il risultato di una calcificazione del tessuto in cristalli di marmo.

Sarà vero?

La leggenda ha suscitato non poca curiosità, tanto da destare addirittura una ricerca sulla commissione dell’opera.

Nell’Archivio Storico del Banco di Napoli si trova una ricevuta di pagamento a favore dell’artista per la realizzazione del velo “da realizzare in marmo e che andrà a coprire Nostro Signore”.

Nonostante si sappia che il velo sia proprio in marmo, la statua del Cristo Velato riesce sempre a far venire qualche dubbio, per la perfetta realizzazione e per l’atmosfera mistica del luogo.

Cappella Sansevero: orari e biglietti

La Cappella è chiusa di martedì, ma visitabile per il resto della settimana.

Ecco gli orari di apertura e chiusura:

  • Tutti i giorni: 9.30 – 18.30 con ultimo ingresso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.

Prezzo biglietto:

  • Biglietto ordinario: € 7.00;
  • Artecard: € 5.00;
  • Ragazzi da 10 a 25 anni compiuti: € 5.00;
  • Scuole: € 3.00;
  • Minori di 10 anni: gratis.

Cappella Sansevero: cosa vedere oltre il Cristo Velato

La Cappella Sansevero rappresenta perfettamente la personalità del suo proprietario, il settimo principe di Sansevero Raimondo di Sangro.

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In un’atmosfera di bellezza artistica sconvolgente e mistero, questo piccolo luogo è il tempio di opere d’arte di inestimabile valore.

Nella stessa sala del Cristo Velato, potrai ammirare le 10 Statue della Virtù: 9 rappresentano le donne della famiglia Sansevero, mentre la decima, quella del Disinganno, è dedicata al padre del Principe

Statua del Disinganno

La statua raffigura un uomo impigliato in una rete, dalla quale cerca di fuggire per andare incontro alla fede.

In effetti, il padre del Principe Raimondo aveva vissuto una vita molto dissoluta e libertina, finché ad un certo punto non decise di ritirarsi in convento, probabilmente colpito da sensi di colpa e paura.

Statua Pudicizia

In contrapposizione alla statua del Disinganno, c’è quella della Pudicizia che si regge ad una lapide, dedicata alla madre del principe morta alla tenera età di 23 anni.

Macchine Anatomiche

Sempre all’interno della Cappella, potrai ammirare delle opere molto misteriose: le Macchine Anatomiche.

Sono i corpi di un uomo e una donna, scarnificati e dei quali è possibile vedere tutto l’apparato circolatorio.

Anche su di loro esiste una leggenda, alimentata dal rifiuto degli attuali proprietari nel far analizzare scientificamente le macchine.

Si racconta siano due servitori del principe, utilizzati dopo la morte per i suoi esperimenti alchemici.

Raccapricciante, vero?

In realtà, esiste un documento tra Raimondo di Sangro e il dottor Salerno, per la realizzazione, da parte di quest’ultimo, di due scheletri sui quali installare il sistema cardiovascolare preparato dal principe alchimista.

Le vene e le arterie che vedrai dettagliatamente sono composte da fili di ferro, cera colorata e… sostanze segrete!

Un tocco di mistero, non si possono mica svelare tutti i segreti del principe di Sansevero!

Tomba di Raimondo di Sangro

All’interno della Cappella, c’è anche la tomba di Raimondo di Sangro, ad un primo sguardo molto austera.

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Com’è possibile che una personalità così stravagante ed eccentrica, abbia un mausoleo così compito?

In realtà, se guardi bene è ricco di simboli che inneggiano alle sue capacità scientifiche, militari e letterarie.

Inoltre, l’elogio funebre sulla lastra marmorea è realizzata in rilievo, grazie ad una tecnica con solventi chimici, realizzata proprio dal principe.

Paradiso dei di Sangro

Ultimo consiglio che ti diamo è di alzare lo sguardo verso la volta della Cappella Sansevero, dipinta da Francesco Maria Russo, che rappresenta la Gloria del Paradiso o Paradiso dei di Sangro.

I colori dell’affresco sono vividi nonostante siano passati 250 anni dalla realizzazione e non siano mai stati ritoccati, perché pare che l’artista abbia utilizzato una formula chimica del Principe per mescolare le tempere.

Altro mistero del Principe di Sansevero!

Ti aspettiamo a Napoli

Speriamo di averti incuriosito e ispirato a visitare la Cappella Sansevero e il suo Cristo Velato, tanto da voler venire a Napoli per vedere da vicino dove inizia la realtà e finisce l’occulto.

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Photo Credits: https://www.museosansevero.it/