Napoli non è una città da visitare, ma un’esperienza da respirare a pieni polmoni, un luogo dove la storia e la modernità si intrecciano in un abbraccio travolgente.
Se stai pianificando un viaggio nei primi mesi dell’anno, lasciati dire che non c’è momento migliore per scoprire l’anima vibrante della città attraverso le mostre di gennaio, febbraio e marzo a Napoli, un periodo in cui l’arte si riappropria degli spazi storici con una forza straordinaria.
Ma prima di perderti tra le tele di Caravaggio o le installazioni contemporanee, immagina di svegliarti avvolto dal comfort di Napoliving. Prenotare un soggiorno da noi significa scegliere l’ospitalità napoletana fatta di cortesia e disponibilità.
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Di cosa parliamo in questo articolo
- Gennaio: tra il mito di Totò e il fascino della Napoli spagnola
- L’anima creativa al Vomero: “Non è modello solo, ma quadro terminato”
- Mostre di gennaio, febbraio e marzo nel Real Albergo dei Poveri
- Dialoghi d’arte al Museo Madre e a Capodimonte
- Febbraio tra Warhol, Banksy e il fascino dell’archeologia al MANN
- Marzo e il risveglio della primavera: Miró, Leonardo e le gallerie private
Gennaio: tra il mito di Totò e il fascino della Napoli spagnola
Il nuovo anno a Napoli si apre con un’energia travolgente, offrendo una varietà di esposizioni che affascinano tanto i residenti quanto i viaggiatori più curiosi.
Iniziare il tuo tour da Palazzo Reale è quasi d’obbligo: fino al 25 gennaio 2026, la Sala Belvedere ospita la mostra “Totò e la sua Napoli”, un omaggio commovente e inedito al Principe della risata. Camminando tra i cimeli e i racconti esposti, sentirai il legame indissolubile tra l’attore e la sua città natale, un’occasione unica per comprendere la “napoletanità” più autentica.
Palazzo Reale si trova in Piazza del Plebiscito, facilmente raggiungibile con la Metro Linea 1 (fermata Municipio) o con una piacevole passeggiata dal centro. Gli orari solitamente seguono quelli del complesso monumentale (9:00-20:00, chiuso il mercoledì), ma ti consigliamo sempre di verificare i costi dei biglietti integrati che spesso includono anche la bellissima “Galleria del Tempo”, un percorso multimediale sulla storia cittadina lungo 1800 metri quadrati.
Spostandosi verso la centralissima Via Toledo, al numero 177, le Gallerie d’Italia all’interno dello splendido Palazzo Piacentini presentano una mostra che è un vero gioiello: “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”. Questa rassegna, visitabile fino al 22 marzo 2026, è la prima grande indagine dedicata interamente al ruolo femminile nelle arti del Seicento partenopeo, mettendo in luce opere di artiste straordinarie che lavoravano in città in quel periodo di grande fermento.
È un’esperienza suggestiva che ribalta la prospettiva storica tradizionale, immergendoti in un secolo in cui Napoli era capitale di un regno in trasformazione.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, con orari prolungati nel weekend, e il costo del biglietto è assolutamente ripagato dalla magnificenza della sede, l’ex Banco di Napoli. Dopo la visita, potrai tornare a riposare a Napoliving, approfittando della posizione centrale che rende ogni spostamento fluido e senza stress.
L’anima creativa al Vomero: “Non è modello solo, ma quadro terminato”
Una delle tappe più suggestive di questa stagione invernale si trova sulla collina del Vomero. Presso la Spezieria della Certosa di San Martino, dal 4 dicembre 2025 fino al 13 aprile 2026, potrai ammirare la mostra “Non è modello solo, ma quadro terminato. Schizzi e bozzetti dei Musei Nazionali del Vomero”.
Questa esposizione, curata da Luigi Gallo, ti invita a entrare nel vivo del processo creativo, mostrando schizzi e bozzetti che spesso possiedono un’energia e un’autonomia formale superiori all’opera finita.
Il titolo riprende una celebre lettera del 1731 di Sebastiano Ricci, che rivendicava come il “piccolo” bozzetto fosse l’originale vero e proprio, mentre la grande pala d’altare ne fosse solo la copia. È un’occasione rara per osservare da vicino la “prima intuizione” dell’artista che prende forma nella materia.
La mostra non è solo un evento d’arte, ma un progetto di valorizzazione che unisce le collezioni di Castel Sant’Elmo, del Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana e della stessa Certosa.
Potrai vedere bozzetti in terracotta di maestri come Cosimo Fanzago o raffinati dipinti di Francesco De Mura. Il percorso si conclude con l’intensità dei “Disegni sotto le bombe” di Emilio Notte, realizzati in un rifugio antiaereo durante la guerra.
La Certosa è aperta tutti i giorni (tranne il mercoledì) dalle 8:30 alle 17:00, con un biglietto d’ingresso di soli 6 euro. Ti consigliamo di salire al Vomero con la Funicolare Centrale: la vista che godrai dal piazzale della Certosa, prima di immergerti nella bellezza dei bozzetti, ti toglierà il fiato.
Mostre di gennaio, febbraio e marzo nel Real Albergo dei Poveri
C’è un luogo a Napoli che sta vivendo una vera e propria rinascita: il Real Albergo dei Poveri in Piazza Carlo III. Questo edificio, uno dei più grandi d’Europa, progettato da Ferdinando Fuga nel 1751, apre finalmente i suoi immensi spazi al pubblico con eventi gratuiti che non puoi assolutamente perdere.
Tra le mostre più emozionanti di questa stagione c’è “Napoli Explosion” del fotografo Mario Amura, curata da Sylvain Bellenger. Fino all’8 marzo 2026, potrai ammirare 33 opere monumentali che immortalano lo spettacolo pirotecnico della notte di Capodanno intorno al Vesuvio: un inno visivo ai 2500 anni di storia di Napoli, dove luci e colori squarciano il buio in un’esplosione di gioia.
La sensazione di trovarsi davanti a queste immagini giganti in un luogo così carico di storia è indescrivibile, un contrasto tra l’abbandono passato dell’edificio e la vivacità dell’arte contemporanea.
Sempre all’interno del Palazzo Fuga, potrai visitare gratuitamente fino al 2 marzo 2026 la mostra “Ancora qui. Prologo. L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose”. È un’opportunità rara per esplorare in anteprima gli ambienti in fase di ristrutturazione, toccando con mano la memoria di un luogo che fu cuore della solidarietà borbonica.
Per raggiungere Piazza Carlo III, puoi utilizzare diversi bus dal centro o dalla Stazione Centrale (come il 147 o il 182) o concederti una camminata lungo Via Foria per ammirare la Napoli più verace.
Queste mostre sono ad accesso libero, il che le rende una tappa ideale se cerchi bellezza senza barriere. Immagina di tornare poi nella tua camera Pompei a Napoliving, lasciandoti ammaliare dalle atmosfere classiche rievocate dal design della stanza, dopo aver visto il futuro di Napoli nell’Albergo dei Poveri.
Dialoghi d’arte al Museo Madre e a Capodimonte
Se la tua passione è l’arte che interroga il presente, il Museo Madre (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina) è la tua destinazione ideale. Fino al 6 aprile 2026, potrai immergerti in “Gli anni. Capitolo 2”, una mostra curata da Eva Fabbris che ricostruisce la storia dell’arte a Napoli dal secondo dopoguerra a oggi.
Attraverso un dialogo tra opere della collezione permanente e prestiti da importanti raccolte pubbliche e private, l’esposizione racconta le ricerche artistiche che hanno attraversato la Campania negli ultimi decenni.
Il Madre è un labirinto di creatività dove ogni sala riserva una sorpresa. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì, con un costo d’ingresso standard attorno ai 8 euro (salvo riduzioni), e si trova a pochi passi dal Duomo, rendendolo facilmente inseribile in un itinerario che comprenda anche il Tesoro di San Gennaro.
Non meno affascinante è la proposta del Museo di Capodimonte, che fino al 1° marzo 2026 ospita nella rinnovata Sala Causa il progetto “Classical Collapse” di Nicola Samorì. Si tratta di una riflessione profonda sulla tradizione e sul modo di ripensarla con uno sguardo contemporaneo, in un dialogo costante tra l’identità del museo e le nuove forme espressive.
Capodimonte ha inoltre dedicato una sala commemorativa al grande fotografo napoletano Mimmo Jodice, esponendo alcune delle sue opere più iconiche. Visitare Capodimonte richiede tempo: il Bosco è immenso e le collezioni spaziano da Raffaello a Caravaggio.
Per arrivarci, puoi prendere la navetta dedicata o i bus urbani dalla fermata della Metro Museo. Dopo una giornata immerso nel verde e nell’arte di Capodimonte, non c’è niente di meglio che ritrovare il comfort di Napoliving, magari rilassandoti con una tisana preparata con il kit in dotazione nella tua camera insonorizzata.
Febbraio tra Warhol, Banksy e il fascino dell’archeologia al MANN
Con l’avanzare di febbraio, le mostre a Napoli si arricchiscono di nomi di richiamo internazionale. A Villa Pignatelli, lungo la splendida Riviera di Chiaia, da metà gennaio inizia il confronto “Warhol Vs Banksy. Passaggio a Napoli”. È una sfida visiva tra due giganti della Pop e della Street Art che hanno saputo interpretare la società di massa e la ribellione culturale.
La sede stessa, una villa neoclassica immersa in un giardino storico, aggiunge un fascino unico all’esperienza. Raggiungere Chiaia è semplice con la Metro Linea 2 (fermata Amedeo) o con la Linea 6, e ti permetterà di goderti una passeggiata sul Lungomare dopo la visita.
In parallelo, il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) offre percorsi espositivi che uniscono il fascino dell’antico alla fotografia russa dell’Ottocento. Fino al 28 febbraio 2026, potrai ammirare le foto di Gabriel Ivanovič de Rumine e gli acquerelli di Luigi Bazzani, sistemati in dialogo con la sezione permanente “Domus”, dedicata alla vita quotidiana nell’area vesuviana. È un’occasione unica per vedere come artisti del passato interpretavano le rovine di Pompei ed Ercolano.
Il MANN è uno dei musei archeologici più importanti al mondo e, oltre alle mostre temporanee, non dimenticare di visitare la nuova sezione sull’Età del Bronzo e il leggendario “Gabinetto Segreto”. La struttura è aperta dalle 9:00 alle 19:30 (chiuso il martedì). Soggiornare a Napoliving ti permette di essere a due passi dalla metropolitana che ti condurrà a questo tempio della storia culturale.
Marzo e il risveglio della primavera: Miró, Leonardo e le gallerie private
Marzo a Napoli è un mese magico, dove la luce inizia a cambiare e le mostre di gennaio e febbraio lasciano il posto a nuovi percorsi o si avviano alla conclusione con eventi speciali.
In diverse sedi cittadine sono previste esposizioni dedicate a maestri come Joan Miró e Leonardo da Vinci, che esplorano il loro genio attraverso memorie e riscritture contemporanee.
Un evento particolarmente interessante che prosegue per tutto il mese è “Plural Matters – La storia al plurale”, un progetto che esplora il concetto di memoria collettiva. Se invece cerchi qualcosa di più intimo e ricercato, la Galleria Tiziana Di Caro ospita fino al 21 marzo la mostra “La Napoli che si accese”, dedicata alla cultura e allo spettacolo tra il 1975 e il 1983, un periodo di incredibile vivacità per la città.
Per scoprire il lato più autentico e meno istituzionale, marzo è il mese ideale per esplorare lo Jago Museum nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi nel Rione Sanità, riaperta dopo 40 anni. Qui l’arte contemporanea di Jago dialoga con l’architettura sacra in un modo che tocca l’anima.
E per un tocco di natura, l’Aquarium della Stazione Zoologica Anton Dohrn nella Villa Comunale è il più antico d’Italia e offre un viaggio affascinante nella biodiversità marina del Golfo.
Dopo aver girovagato tra musei e gallerie, il rientro a Napoliving sarà il momento più dolce della giornata. Visitare Napoli in questo periodo dell’anno significa regalarsi un viaggio colto, emozionante e lontano dal turismo di massa più frenetico.
Scegli la stanza perfetta di Napoliving e prenotala al più presto per scoprire la città e tutto ciò che ha da offrire. Saremo felici di darti il benvenuto.
Sara Daniele, copywriter, blogger, travel marketer. Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Napoletana di origine e di indole, ho vissuto per due mesi a Londra e una parte del mio cuore è rimasta lì. Mi sento cittadina del mondo, ma l’odore del caffè mi riporta sempre a casa. Ho trovato la mia dimensione nel blogging e nei social media, perché uniscono le tre cose che più mi piacciono: le parole, le connessioni umane e la comunicazione.
