Per il suo fascino e la sua grande storia, Napoli è stata spesso protagonista di molti film

Registi, attori e artisti di ogni tipo hanno provato a omaggiarla e raccontarla, forse anche per riuscire a carpirne l’essenza. 

Ma Napoli è fugace e volubile, e a volte tutto quello che si può fare è ammirarla. 

Film su Napoli: alla scoperta dei luoghi del cinema partenopeo

Fin dagli esordi del cinema e per tutto il XX secolo, Napoli (insieme a Roma e Torino) si è ritagliata più volte il ruolo di piccola Hollywood italiana

Ma anche in tempi più recenti diverse produzioni internazionali hanno mostrato il loro interesse per Napoli, scegliendola come ambientazione per le loro storie.

Riassumere un così memorabile capitolo di storia del cinema italiano e internazionale in un solo contenuto sarebbe impossibile.

Abbiamo deciso di citare 10 film su Napoli e luoghi ad essi legati che potrebbero essere perfetti come primo itinerario di viaggio.

Film da vedere prima del tuo arrivo in città, per cominciare a familiarizzare con i suoi mille volti. 

1. Matrimonio all’italiana

Una sceneggiatura solida e interpretazioni iconiche sono gli ingredienti principali di questo film che ha affascinato intere generazioni, e che ha fatto incetta di David di Donatello

Questo lungometraggio del ‘64 ha ricevuto anche due nomination agli Oscar: una per miglior film straniero, e una per la migliore attrice a Sophia Loren, assoluta protagonista insieme a un Marcello Mastroianni in stato di grazia. 

La storia riprende una delle opere più amate di Eduardo De Filippo, ovvero “Filumena Marturano”: la storia di una ex prostituta che sposa con l’inganno il ricco Domenico Soriano, da lei sempre amato, per supportare i tre figli avuti in segreto

La bellezza dei costumi, l’innegabile chimica tra gli attori principali, i ritmi serrati e i temi universali – quali l’amore per i figli e il sacrificio – ne fanno ancora oggi un film ricchissimo e da vedere. 

Alcune straordinarie inquadrature si soffermano su alcuni dei luoghi più belli di Napoli.

Come non citare, ad esempio, le scene del film girate sul balconcino di Palazzo Pandola, che guarda a piazza del Gesù. Scene hanno fatto la storia del cinema.

E proprio piazza del Gesù, l’avrai intuito, è uno dei luoghi che non dovrai lasciarti sfuggire nel tuo primo viaggio a Napoli.

Una tappa che ti consentirà di ammirare molti edifici storici, ma soprattutto la Chiesa del Gesù Nuovo, la Basilica di Santa Chiara e la famosissima Guglia dell’Immacolata

Il velo di quest’ultima, in particolare, che visto da dietro assumerebbe l’aspetto della morte stessa, ha dato adito a numerosissime leggende negli anni. 

Insomma una piazza dove la storia, il misticismo e la leggenda regnano incontrastate e che merita di essere aggiunta al tuo itinerario!

2. Qui rido io

Uno dei film di Mario Martone più amati degli ultimi anni, che ripercorre le vicende di Scarpetta e dei fratelli De Filippo seguendo una sceneggiatura dal ritmo serrato. 

Le grandi interpretazioni degli attori principali – tra cui uno strabiliante Toni Servillo – sono indimenticabili e ti porteranno in uno spaccato incredibilmente realistico e appassionante di alcuni dei personaggi che hanno narrato la Napoli del Novecento.

E di storia sono intrise anche le ambientazioni scelte per questo film: molte scene sono state girate infatti a Castel Capuano, uno dei 7 castelli di Napoli

Ma il protagonista assoluto di Qui rido io, l’avrai capito, è il teatro

Perché non includere nel tuo itinerario di viaggio, quando sarai a Napoli, una visita ai suoi teatri più belli

Se vorrai ripercorrere le tracce dei fratelli De Filippo, dovrai includere nel tour il Teatro San Ferdinando: sul suo palco si esibiva regolarmente la compagnia di Eduardo!

Il geniale autore partenopeo permea ancora le mura del teatro e il suo vecchio camerino. Nell’area museale sono esposti i costumi, i manoscritti e gli oggetti di scena della compagnia.

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Lo ritroviamo inoltre raffigurato nella saracinesca esterna, dipinta da Jorit

3. Napoli Milionaria!

Forse il più grande capolavoro di Eduardo de Filippo.

La famiglia Iovine vive in un basso e si arrangia come può in una Napoli traumatizzata dalla guerra, agonizzante, insofferente a ogni forma di controllo e autorità. 

E la stessa famiglia protagonista della storia è un piccolo specchio che riflette l’insofferenza e il menefreghismo dilaganti in un tessuto sociale messo a dura prova dagli orrori della guerra

Un groviglio di disperazione, rivendicazione, cinismo, voglia di lasciarsi un po’ troppo frettolosamente passato alle spalle, perfettamente snodato da una fotografia e una regia sublimi

Una delle scene più famose del film vede Gennaro Iovine catturato e fatto prigioniero dai tedeschi, proprio mentre risale una scalinata nel tentativo di sfuggirgli. 

A incorniciare questa scena una vista panoramica del lungomare e di Castel dell’Ovo.

E a tal proposito, per il tuo prossimo viaggio a Napoli potresti concederti itinerario a piedi per una delle sue gradinate storiche

Abbiamo raccolto le più belle in quest’articolo

4. Così parlò Bellavista

Questo film è forse uno dei più famosi ambientati a Napoli, e certamente uno dei più citati ancora oggi dai suoi abitanti. 

Lo sguardo disincantato del professor Bellavista accompagna la vita dei napoletani e si fa testimone di uno spaccato di vita unico e prezioso, che merita di essere scoperto. 

Luciano de Crescenzo mette in scena una Napoli atipica, che non ha bisogno di fronzoli o motivi retorici per essere raccontata e amata.

E il condominio in cui si affollano i numerosi e pittoreschi personaggi del film ne è un microcosmo perfetto. A prestargli il volto il Palazzo dello Spagnolo, nel Rione Sanità

La sua caratteristica scalinata a ali di falco, ornata con decorazioni a stucchi, è stata set di numerose opere cinematografiche. 

Passeggerai letteralmente tra la storia del cinema italiano!

5. Miseria e Nobiltà

Questo film è stato un vero e proprio successo negli anni ‘50, ed è ancora oggi una delle commedie più amate dell’indimenticabile Totò

Si tratta di una deliziosa commedia degli equivoci, dove una famiglia di personaggi scalognati e poverissimi vengono assoldati da un giovanotto per fingersi nobili e andare a cena dal padre della donna che ama. 

Tramite questo stratagemma, il giovane spera di ottenere la benedizione dal padre della ragazza. La storia viene narrata a un ritmo serrato e avvincente, fino all’inevitabile scoperta della verità.

Tutti ricordano una delle scene più divertenti del film. “Caro Giuseppe compare nipote” è l’incipit della lettera che don Felice Scioscammocca, interpretato da Totò, scrive sotto dettatura per conto di ‘o cafone

La scena è ambientata sotto il porticato del Teatro San Carlo. Una volta lì, perché limitarti a passeggiare sotto il porticato, quando potresti varcare le soglie del teatro e lasciarti incantare dalla sua bellezza?

Il San Carlo è il teatro lirico più antico ancora in attività, il primo in Italia ad istituire una scuola per la danza ed è stato di ispirazione per tanti altri teatri europei. 

Una lunga storia di numerosissimi primati che lo rende decisamente degno di una visita!

6. Passione

Ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta… e poi c’è Napoli”, dice John Turturro all’inizio del film. 

L’attore e regista italoamericano è sempre stato molto legato alla città partenopea, al punto da coinvolgerla in diverse opere. 

John Turturro è stato il primo autore a tentare di portare le opere di Eduardo De Filippo a Broadway, ma il suo tentativo di raccontare Napoli al mondo non si è fermato qui. 

Passione” è un film dove la musica è la vera protagonista. La musica narra Napoli in ogni sua forma, dal folklore alle leggende, fino ad arrivare ai racconti della storia più recente. 

Una vera e propria dichiarazione d’amore del regista per il vastissimo repertorio musicale napoletano.

E le bellissime ambientazioni del film non passano certo in secondo piano, anzi contribuiscono a dare risalto a questo amore. 

Tra queste, salta all’occhio il Pio Monte di Misericordia, che ospita una delle tre opere di Caravaggio visitabili a Napoli. Ne abbiamo parlato nel dettaglio in quest’articolo

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Ma tra le ambientazioni del film si ritaglia un ruolo speciale anche la Piscina Mirabilis, la grandiosa e suggestiva cisterna romana nel cuore di Bacoli

Dedicheremo sia a Bacoli che alla Piscina Mirabilis presto un articolo sul nostro blog!

7. Napoli velata

Anche Ozpetek ha voluto omaggiare Napoli in uno dei suoi film più recenti. 

Napoli Velata”, con protagonista una straordinaria Giovanna Mezzogiorno, è un film sensuale e profondamente umano dove Napoli si mostra al pubblico con grande intensità.

Sono tanti i luoghi famosi da visitare a Napoli che fanno da sfondo alle vicende del film. 

Il primo tra tutti che viene in mente: la scala elicoidale del Palazzo Mannajuolo. Un edificio dal gusto liberty a cui dedicheremo presto un articolo sul nostro blog. 

Ma c’è un altro luogo particolare di cui vogliamo parlare, che funge da location per il secondo incontro tra Andrea e Adriana

Si tratta del Gabinetto Segreto del Museo Archeologico Nazionale

Ospita reperti e rappresentazioni di natura erotica, raccolti dai lupanare degli scavi di Pompei

Proprio per questo, per anni la sezione fu chiusa al pubblico: solo il direttore del museo, il “controloro” e il real maggiordomo maggiore possedevano le chiavi per accedervi. 

Nel 1851 la stanza fu addirittura sigillata e infine anche murata

Dopo una breve riapertura a seguito dell’Unità d’Italia, la sezione fu di nuovo chiusa al pubblico con l’avvento del Fascismo

L’ottusità della censura sopravvisse al regime e perdurò fino alla fine degli anni ‘60, quando finalmente la sezione fu riaperta ai visitatori del museo. 

Una testimonianza archeologica unica nel suo genere e imperdibile, proprio perché troppo a lungo negata al pubblico. 

8. Operazione San Gennaro

Nel novero dei più iconici film su Napoli, “Operazione San Gennaro” è forse quello che viene ricordato di meno: peccato, perché questo lungometraggio è un esempio di commedia brillante e originale

La storia si può riassumere così, senza fare troppi spoiler: un gruppo di ladri statunitensi e napoletani vuole rubare il Tesoro di San Gennaro e tra colpi di scena, dialoghi iconici e incontri con personaggi decisamente bizzarri, potrebbe persino riuscirci. 

Il film vanta una produzione internazionale, che ha unito nel suo cast attori del calibro di Nino Manfredi, Totò, Senta Berger, Ralph Wolter e Pinuccio Ardia

E se un cast così affollato di intramontabili stelle del cinema si è dato così tanto da fare per rubare il Tesoro di San Gennaro, questo deve avere davvero qualcosa di speciale, essere unico nel suo genere.

E difatti lo è, si stima che sia addirittura più ricco del tesoro di Elisabetta II d’Inghilterra

Le opere d’arte e i doni alla Deputazione ricevuti da regnanti, imperatori, uomini illustri e gente comune devota al Santo rendono il Museo del Tesoro di San Gennaro una tappa di viaggio imperdibile!

9. Sabato, domenica e lunedì

La Napoli ripresa da Lina Wertmüller sembra brillare di luce propria: un film coloratissimo, intenso e appassionante, dove i drammi familiari si svolgono sullo sfondo di paesaggi spettacolari.

Questo è un altro film tratto da una commedia di Eduardo De Filippo, che riesce a tenere fede al tema del drammaturgo napoletano: la famiglia, l’amore, la gelosia, la difficoltà di tenere insieme un rapporto durato anni, la riconciliazione

Il cast del film è davvero incredibile: la meravigliosa e intensa Sophia Loren, il bravissimo Luca De Filippo, il simpatico Luciano De Crescenzo e la meravigliosa Pupella Maggio sono solo alcuni dei protagonisti di questo film.

Un lungometraggio ricco di classe e passione, arte e sentimento, dove sembra quasi di sentire il profumo del ragù napoletano sprigionarsi un fotogramma dopo l’altro. 

Questo piatto tipico di Napoli, infatti, è uno dei protagonisti ed espedienti drammaturgici di questo film.

Un’altra indiscussa protagonista di questa commedia è Pozzuoli

Il Rione Terra, la Solfatara, il Tempio di Serapide sono forse interpreti silenziosi nelle vicende dei protagonisti, fanno da sfondo alle loro riflessioni e alla loro malinconia, ma contribuiscono in maniera decisiva all’incanto di questa storia!

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Se per il tuo soggiorno a Napoli hai messo in programma anche una visita alle ambientazioni di questo film, non perderti questa guida su cosa vedere a Pozzuoli

10. Ferdinando e Carolina

Ma Sabato, domenica e lunedì è solo uno dei tanti film su Napoli che raccontano il legame indissolubile tra Lina Wertmüller e la città, di cui era peraltro cittadina onoraria

Ferdinando e Carolina è il racconto dai toni picareschi di una passione che divampa per poi sbiadire sotto i colpi ben assestati del tempo e delle divergenze troppo profonde. 

A fare da sfondo una società, quella della Napoli tardo settecentesca, forse anch’essa sbiadita, agonizzante, prossima a essere travolta dall’onda rivoluzionaria. 

Due luoghi che avranno spesso fatto nel corso della storia da cornice al litigioso amore di Ferdinando e Carolina sono il Palazzo Reale di Napoli e la Reggia di Caserta

Due straordinarie testimonianze dell’ingegno e dello sfarzo della corte borbonica che non dovrai assolutamente lasciarti sfuggire!

11. Bonus track: È stata la mano di Dio

Impossibile parlare di film su Napoli senza dedicare qualche parola all’ultima fatica di Paolo Sorrentino

Fatica”, forse, nel caso di questo film può essere il termine giusto: la storia racconta, con doloroso realismo, la tragedia che il regista stesso ha vissuto nel corso della sua adolescenza. 

Si può solo immaginare come, dopo capolavori come “Le conseguenze dell’amore” o l’Oscar (meritatissimo) per “La Grande Bellezza”, debba essere stato difficile tornare alle proprie radici e mettersi a nudo al pubblico in questo modo. 

Il tentativo, però, è perfettamente riuscito: il film unisce in sé tragedia e commedia, grandi interpretazioni e paesaggi eccezionali

Napoli è in tutto, in questo film: nelle persone, nella lingua, nella bonaria cattiveria di certi personaggi, nella gustosa ironia e nelle battute sferzanti dei suoi protagonisti. 

Questo film è stato accolto con riserva da molti spettatori, e non ha convinto tutti. Ma è innegabile che mostri Napoli da un punto di vista incredibile

Tra i luoghi più belli che si possono ammirare nelle inquadrature del film (indimenticabile, ad esempio, la scena iniziale sul Golfo di Napoli), alcuni in particolare hanno colpito l’attenzione degli spettatori. 

Uno è sicuramente Villa d’Abro, una palazzina neoromanica con affaccio a livello del mare in via Posillipo, dove il regista Capuano rivolge a un giovane Fabio l’iconica battuta “Non ti disunire”. 

La “mano di Dio” è quella di Maradona che, indirettamente, ha salvato la vita di Fabietto nel film (e di Sorrentino nella vita reale). 

Maradona attraversa le vene di Napoli come essenza, come sangue, riempie d’orgoglio i suoi abitanti, li arricchisce di nuova forza. 

Non è un caso che sia ancora oggi così amato. 

Tra le tante opere di street art a Napoli, sono diversi i murales su Maradona da ammirare, tra cui uno nei Quartieri Spagnoli. È stato uno dei primi murales mai fatti a Napoli, nonché uno dei luoghi più visitati dai tifosi nelle ore successive alla sua morte.

Se hai apprezzato questo film, non dovrai lasciarti sfuggire la mostra temporanea al MANNÈ stata la mano di Dio – Immagini dal set”. 

Fino al 5 settembre 2022 potrai ammirare 51 scatti del fotografo Gianni Fiorito. Troverai foto che immortalano le scene più iconiche e emozionanti del film, ma anche scatti che raccontano un po’ di cronaca del dietro le quinte. 

Un altro preziosissimo tassello che si aggiunge e arricchisce ulteriormente l’opera di Sorrentino!

Ti aspettiamo!

Il nostro elenco di film su Napoli finisce qui. Ma i luoghi del cinema partenopeo sono davvero tanti. 

Noi di Napoliving ti aspettiamo per darti altri consigli sul tuo itinerario attraverso i luoghi, i set ed i personaggi del cinema a Napoli!