La città di Pozzuoli si trova in provincia di Napoli, nella zona vulcanica dei Campi Flegrei, affacciata sul mare e di fronte alle vicine isole di Ischia e Procida.

Il nome con il quale fu fondata dai coloni greci nel VI secolo a.C. era Dicearchia, “governo giusto”.

I romani, qualche secolo dopo, la denominarono Puteolis, “piccoli pozzi”, dai quali fuoriuscivano i vapori sulfurei.

Durante l’impero romano, Pozzuoli aveva il più grande porto del Tirreno, importantissimo e fondamentale per gli scambi economici e commerciali in tutto il Mediterraneo.

Spesso è ricordata nel mondo per essere la città di nascita della grande Sophia Loren.

La città è conosciuta anche per il fenomeno del bradisismo – attività vulcanica, esercitata dalla pressione dei gas sotterranei, in grado di deformare lentamente la crosta terrestre – che interessa la zona che va da Capo Miseno e Baia fino a Posillipo.

Ma niente paura!

Sembrerebbe che questa zona sia destinata a vivere costantemente su una pentola a pressione, tuttavia la sensazione provata nel visitare Pozzuoli è tutt’altra.

Colori, profumi e sapori regalano un’atmosfera incantevole legata alla storia delle città e ai luoghi, come l’Anfiteatro Flavio e il Tempio di Serapide, che intrigano e affascinano.

Passeggiamo insieme per le strade di questa città e scopriamo cosa vedere a Pozzuoli e cosa fare per viverla a pieno.

Come arrivare a Pozzuoli da Napoli

Prenotando una camera da noi di Napoliving potrai inserire tranquillamente una giornata a Pozzuoli come tappa del tuo soggiorno.

Ci troviamo a pochi minuti dalla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi, dove potrai prendere la metropolitana L2 in direzione Pozzuoli e scendere alla fermata “Pozzuoli Solfatara”.

Il viaggio durerà circa 40 minuti.

Pozzuoli: cose da vedere assolutamente

Come avrai capito dai cenni storici, Pozzuoli è una città ricca di ritrovamenti archeologici, ma non solo.

Sono tanti i luoghi di interesse turistico da visitare e noi ti elencheremo quelli che secondo il nostro punto di vista sono imperdibili.

Rione Terra

Cosa vedere a Pozzuoli: Rione Terra

Il Rione Terra è la parte più vecchia della città, il borgo antico dove nacque il primo insediamento.

Sorse su un colle a 33 metri sul livello del mare per poter controllare tutti gli eventuali pericoli e attacchi del tempo.

La storia di questo luogo è plurimillenaria, poiché qui fu costruito il primo porto dei Greci di Cuma, trasformato poi nel più grande porto di Roma.

In epoca romana, il Rione Terra iniziò a stratificarsi, dato che le civiltà successive edificavano sui resti di quelle precedenti.

Un esempio affascinante di questo processo è il Duomo di Pozzuoli, costruito in epoca spagnola sulle mura dell’antico Tempio di Augusto, che già inglobava il Capitolium dedicato alla triade capitolina, risalente al 194 a.C.

Visitare questo luogo è come prendere la macchina del tempo e viaggiare in più epoche diverse contemporaneamente.

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I rinvenimenti archeologici delle epoche precedenti vennero fatti nel 1964, quando il Duomo fu colpito da un incendio.

Nel 1970, il Rione Terra venne abbandonato a causa del bradisismo, uno sciame sismico lo rendeva inagibile, ma ti sorprenderà sapere che non è un borgo fantasma.

Nel 2014 grazie ad interventi di ripristino, fu portata alla luce un’area archeologica di circa 4000 mq.

Attualmente è possibile effettuare la visita di questo percorso archeologico sotterraneo, partendo da sotto la rocca di tufo del Rione Terra, addentrandosi alla scoperta di secoli di storia.

Puoi prenotare il tour guidato sul sito Turismo e Servizi, dove troverai anche altre informazioni dettagliate sul percorso.

Tempio di Serapide

Cosa vedere a Pozzuoli: Tempio di Serapide

Il Tempio di Serapide è uno dei luoghi più affascinanti di Pozzuoli a livello archeologico.

Fu scoperto quando Re Carlo di Borbone commissionò lo scavo di quell’area adibita a vigneto, dalla quale fuoriuscivano tre colonne di marmo.

Deve il suo nome ad una cattiva interpretazione da parte degli esperti che lo scoprirono nel 1750, poiché le sue colonne centrali e il ritrovamento di una statua del Dio egizio Serapide (attualmente custodita nel Museo Archeologico di Napoli) li ingannarono sul suo reale utilizzo.

In realtà, era il “Macellum”, l’antico mercato pubblico risalente al I-II secolo d.C. dove all’epoca le botteghe erano intorno ai lati di un cortile loggiato e in fondo, c’era una sala dedicata ai protettori del mercato, tra i quali il Dio Serapide.

Attualmente, oltre ad essere uno dei monumenti più suggestivi e simbolo della città, è un ottimo strumento di misurazione del bradisismo.

La base del Tempio è collegata al mare con dei sotterranei naturali, per cui quando avviene la fase passiva del bradisismo e Pozzuoli scende sotto il livello del mare, il pavimento del macellum scompare coperto dall’acqua.

Un fenomeno capace di rendere tutto ancora più affascinante.

Anfiteatro Flavio

Cosa vedere a Pozzuoli: l'Anfiteatro Flavio

L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli è il terzo anfiteatro più grande d’Italia, dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere.

La sua costruzione fu voluta da Nerone, ma portata avanti dall’imperatore Vespasiano nel 69-79 d.C.

Al suo interno venivano svolti concerti, spettacoli teatrali e le violente lotte tra gladiatori e animali, che attiravano circa 40.000 spettatori.

Alcune fonti raccontano anche di battaglie navali, possibili grazie ad un meccanismo capace di allagare l’arena.

Nel Medioevo, l’Anfiteatro fu sepolto dai detriti vulcanici, che hanno consentito la conservazione dei suoi sotterranei sotto l’arena maggiore.

Gli scavi iniziarono nel 1849 e terminarono definitivamente nel 1947.

L’Anfiteatro è collegato anche ad una leggenda su San Gennaro, secondo la quale il santo sarebbe dovuto esser sbranato dalle belve insieme ​​ai martiri Festo, Desiderio e Sossio.

Il patrono di Napoli elargì una benedizione e improvvisamente gli animali si ammansirono. Così l’esecuzione con decapitazione avvenne nei pressi della Solfatara.

In ricordo del santo fu costruita una chiesetta nel 1689, distrutta durante un incendio del 1860 e ristrutturata dopo la peste del 1866, con ulteriori lavori di restauro nel 1926. 

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Nel 1945, fu elevata al grado di parrocchia, divenne meta di pellegrinaggio ed è attualmente visitabile.

Durante la visita dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, potrai ammirare tunnel, gradinate e, soprattutto, un complesso sistema di ingranaggi e carrucole per sollevare le gabbie degli animali feroci fino all’arena.

Per acquistare il biglietto per il tour e sapere cos’è incluso e gli orari, clicca sul sito di CoopCulture.

Porto di Pozzuoli e Molo di Caligola

Cosa vedere a Pozzuoli: il Molo di Caligola

Il porto di Pozzuoli è un luogo dove trovare ristoranti, pizzerie e bar, ma non solo, perché saprà regalarti tramonti spettacolari sul mare.

Troverai pescatori con le loro barchette colorate e potrai passeggiare fino al Molo Caligoliano, chiamato così dal nome dell’imperatore Caligola che lo fece costruire.

Come risaputo, Caligola era una personalità alquanto stramba, infatti nominò senatore il suo cavallo e anche per quanto riguarda il Molo di Pozzuoli non fu da meno.

La sua costruzione avrebbe dovuto collegare Pozzuoli ad Ischia così da poterci arrivare in sella al suo cavallo. Un’impresa a dir poco fantasiosa!

Al porto potrai anche ammirare una targa in marmo che ricorda lo sbarco di San Paolo in Italia. Un evento significativo per il Cristianesimo!

Ricorda che dal porto di Pozzuoli partono anche i traghetti diretti alle isole di Ischia e Procida.

Lungomare Sandro Pertini – Via Napoli

Cosa vedere a Pozzuoli: il Porto

Il lungomare di Pozzuoli è molto frequentato di sera per la presenza di locali e ristoranti e di giorno per i suoi campi da basket, aree verdi e giochi per bambini.

Ha cambiato nome più volte e attualmente è conosciuto come Lungomare Sandro Pertini, anche se per i residenti resterà sempre “Via Napoli”, la strada che collega Pozzuoli al capoluogo campano.

In estate, è molto frequentato da puteolani e turisti che approfittano delle spiaggette rocciose per prendere il sole o fare il bagno.

I ristoranti di pesce che costeggiano il lungomare, così come quelli vicino al porto e di tutta la città, possono contare su cibo di alta qualità da portare sulle loro tavole, data la presenza del mercato ittico di Pozzuoli.

La garanzia di avere sempre pesce fresco da servire rende il livello della gastronomia flegrea ancora più alto.

Villa Avellino

Cosa vedere a Pozzuoli: Villa Avellino

Villa Avellino è il parco pubblico della città, situato a metà tra il centro storico e la zona residenziale.

In origine, era l’enorme giardino dell’omonima Villa e solo negli anni ‘80 è divenuto di proprietà del comune e usufruibile da tutti.

All’interno del parco sono presenti diversi agrumeti e resti del periodo romano, un luogo ideale per una passeggiata rilassante

Da vedere assolutamente, due cisterne per la raccolta e lo smistamento delle acque e un mascherone di epoca flavia, rinvenuto altrove, ma spostato all’interno del parco.

Il Vulcano Solfatara

Cosa vedere a Pozzuoli: la Solfatara

La Solfatara, com’è comunemente chiamato questo vulcano attivo, è molto importante per tutta la zona intorno a Napoli.

Questo perché tiene sotto controllo la pressione del gas sotterraneo, generato dal magma che ribolle e trova sfogo nella Solfatara.

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Visivamente è una distesa di terra calda con la presenza di fumarole e laghetti di fango in ebollizione dall’odore di zolfo e uova marce.

L’atmosfera del luogo è davvero suggestiva: una landa desolata, con getti di fango caldo e sorgenti di gas.

Purtroppo al momento non è visitabile, a causa di un incidente mortale accaduto anni fa e per il quale è in corso un provvedimento giudiziario.

Se volessi dargli un’occhiata, ti consigliamo di raggiungere comunque la Solfatara e ​​costeggiare la stradina laterale, dove avrai una splendida vista sul vulcano e sulle fumarole.

Lago d’Averno e Grotta della Sibilla

Cosa vedere a Pozzuoli: Lago d'Averno

Se sei in auto, in 15 minuti, puoi raggiungere il Lago d’Averno, che dista circa 4 km da Pozzuoli.

Questo luogo è celebre poichè fu nominato da Virgilio nell’Eneide come l’ingresso dell’Ade, la porta da dove Enea entra negli inferi.

Il suo nome deriva dal fatto che il lago si formò nel cratere di un vulcano, spentosi nel corso dei secoli, ma le esalazioni sulfuree facevano morire tutti gli uccelli che lo sorvolavano.

Per questo veniva chiamato chiamarono “Aornon”, luogo senza uccelli.

Attualmente, il Lago d’Averno ha un aspetto tutt’altro che infernale, grazie al suo girolago, adatto per fare delle bellissime passeggiate, immersi nella vegetazione mediterranea.

Nei pressi del lago, troverete anche la Grotta della Sibilla che la leggenda racconta fosse collegato all’Antro della Sibilla di Cuma.

La grotta attualmente è chiusa poiché l’anziano signore che se ne prendeva cura purtroppo non c’è più.

Parco archeologico di Cuma

Cosa vedere a Pozzuoli: Antro della Sibilla

Sempre in auto, puoi raggiungere il Parco Archeologico di Cuma, che dista circa 5 km da Pozzuoli.

Costituisce una testimonianza preziosa di quella che era l’organizzazione della città antica che si sviluppava dall’acropoli alle sponde dell’Averno.

In questo luogo, secoli di storia raccontano dell’importanza di Cuma, capace di difendersi dagli attacchi esterni e costruire un florido commercio in mare e in terra.

All’interno del Parco Archeologico, troverete l’Antro della Sibilla Cumana, una sacerdotessa che scriveva le sue profezie su alcune foglie, trascinate dal vento per un lungo corridoio dalla sua stanza all’ingresso.

Per visitare il parco archeologico, acquistare il biglietto e avere le informazioni necessarie, controlla il sito ufficiale.

Conclusioni

Queste che ti abbiamo elencato sono alcune delle cose da vedere a Pozzuoli assolutamente da non perdere, ma possiamo assicurarti che anche i luoghi vicini non ti deluderanno.

Noi ti aspettiamo per accoglierti nelle nostre camere e offrirti tutte le informazioni necessarie per organizzare il tuo soggiorno a Napoli e dintorni.