Un itinerario alla scoperta delle chiese più belle di Napoli è il miglior modo per scoprire l’arte e la storia della città.

Gotiche, barocche e rinascimentali, le chiese di Napoli con le loro cupole variopinte risaltano nel panorama cittadino, accendendo la fantasia dei loro visitatori. 

Quando si parla di chiese, Napoli è seconda solo a Roma, che detiene il record per la presenza di edifici religiosi nel suo centro storico. 

Ma Napoli non è da meno ed è detta, non a caso, la città delle cinquecento cupole!

Alla scoperta delle 20 chiese più belle di Napoli

Con la varietà di stili che le caratterizza, le chiese di Napoli sono spesso degli specchi in cui si riflettono tutti i cambiamenti che hanno attraversato la città nel corso della sua storia.

Ecco la nostra (ardua) scelta di 20 tra le chiese più belle di Napoli, da inserire assolutamente nel proprio itinerario di viaggio.

Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore

L’interno della Navata, Carmine Maggiore, Napoli – Author: Baku

Le origini di questa chiesa sono antichissime: secondo la tradizione, fuggendo dalla persecuzione dei saraceni in Palestina, alcuni monaci carmelitani giunsero a Napoli portando con sé un’immagine della Madonna Glicofilusa da essi venerata sul monte Carmelo.

Gli fu concesso l’uso di una cappella dedicata a San Nicola nella zona dell’attuale Piazza Mercato

Si dovrà attendere però l’esecuzione di Corradino di Svevia per avere una data certa della presenza della chiesa. Le cronache dell’epoca ne fanno infatti riferimento per la prima volta descrivendo l’accaduto.

La Basilica è collegata a molti miracoli che i fedeli ritengono avvenuti tra le sue mura, il più celebre è quello del crocifisso che “schivò”, inclinando il capo sulla destra, un colpo d’artiglieria aragonese nell’assedio del 1439 (ne abbiamo parlato in quest’articolo).

Il fiore all’occhiello di questa chiesa è sicuramente il suo campanile in stile ionico, dorico e corinzio, che svetta imponente sulla piazza. 

Ma anche gli interni in stile barocco rappresentano una spettacolare testimonianza delle maestranze di marmorari e artigiani che hanno contribuito a disegnare il volto della Napoli settecentesca, che oggi attira e affascina milioni di visitatori da tutto il mondo!

Basilica di San Pietro ad Aram

Chiesa di San Pietro ad Aram

Secondo un’antica leggenda, il luogo in chi fu fondata la chiesa è lo stesso in cui San Pietro battezzò i santi Candida e Aspreno (primo patrono di Napoli). Proprio per questo, è ancora oggi uno dei luoghi di culto più amati dai cittadini.

L’imponente affresco nel vestibolo racconta proprio questo evento e rappresenta una delle più antiche vedute della città

Tra le cose da non perdere in questa chiesa c’è sicuramente la cripta, in passato chiesa paleocristiana e successivamente luogo adibito al culto delle anime del purgatorio (di cui abbiamo parlato in quest’articolo).  

Ti ricordiamo che la chiesa è aperta tutti i giorni, ma fino alle 12.00. Consigliamo di visitarla dunque di mattina. 

Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella

Chiesa di Santa Maria Egiziaca
Chiesa di Santa Maria Egiziaca – Author: Mentnafunangann

Questa chiesa si trova nel cuore di Corso Umberto I, una delle vie più trafficate di Napoli.

Eretta per volere di Sancha d’Aragona nel 1342, a seguito di numerosi rifacimenti la chiesa ha perso molto del suo aspetto originale. Ma quel che resta oggi è uno degli esempi meglio riusciti di barocco napoletano.

Il suo aspetto attuale si deve al “restyling” avvenuto per opera del Lazzari, ma all’interno della chiesa si possono trovare anche opere di Luca Giordano, Solimena e Vaccaro. 

Di grande impatto i quattro organi posti ai lati della chiesa per le loro raffinatissime decorazioni ornamentali a intagli dorati.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara

Chiesa di San Giovanni a Carbonara

Costruita tra il 1343 e il 1418, questa chiesa fu il pantheon degli ultimi re angioini e costituisce un raro esempio dello splendore della Napoli di quel tempo. 

Dietro la sua facciata austera si nasconde uno straordinario esempio di sovrapposizione architettonica di più edifici religiosi e un numero impressionante di opere d’arte rinascimentali e tardo-gotiche

Tra tutte, capeggia imponente il gigantesco monumento di Re Ladislao, nel quale sono documentati tutti gli episodi determinanti della vita del re. 

Lasciano senza fiato anche gli affreschi delle storie mariane e eremitiche, nella cappella dedicata a Ser Gianni Caracciolo, gran siniscalco del regno e amante della regina Giovanna.

Ti ricordiamo che anche questa chiesa è aperta solo di mattina.

Chiesa dei Girolamini

Chiesa dei Girolamini - Napoli
Facciata della Chiesa dei Girolamini – Author: IlSistemone

Tanto solenne e austera all’esterno quanto ricca e variopinta all’interno: la Chiesa dei Girolamini rappresenta uno degli esempi più lampanti di come ogni edificio sacro di Napoli possa essere custode di un patrimonio artistico che non ha eguali al mondo. 

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La sua costruzione è cominciata verso la fine del ‘500. Per le sue decorazioni barocche in oro e per lo splendore dei suoi interni, la chiesa fu ribattezzata come “Domus Aurea”. 

Molti degli affreschi interni portano la firma di grandi nomi della storia dell’arte come Luca Giordano, Guido Reni e Pietro da Cortona

Rappresenta uno dei tesori barocchi più ricchi e spettacolari della città. 

L’omonima biblioteca è un altro gioiello della città, che custodisce molti inestimabili documenti e trattati storici. Non solo: gli interni della stessa biblioteca sono di una bellezza straordinaria. Un tesoro che non potrà lasciarti indifferente. 

In questi giorni purtroppo il complesso è chiuso temporaneamente per interventi di manutenzione. Ti consigliamo di consultare costantemente il sito internet o di scrivere alla mail bcm-gir@beniculturali.it per ricevere aggiornamenti

Duomo di Napoli – Cattedrale di Santa Maria Assunta

Duomo di Napoli

Una delle chiese più belle di Napoli è sicuramente la sua maestosa cattedrale

Il Duomo di Napoli è il luogo ideale per immergersi non solo nella storia e la spiritualità della città, ma anche nel suo folklore e le sue leggende. 

Si trova al centro di Via Duomo, nel cuore del centro storico, e una volta oltrepassata la soglia rimarrai senza parole per la maestosa bellezza che troverai al suo interno. 

La luce che attraversa le vetrate variopinte, i quadri, le fini decorazioni, i meravigliosi gioielli e l’altare imponente ti lasceranno a bocca aperta. 

Da non perdere anche il vicino Museo del Tesoro di San Gennaro, per poter vedere con i propri occhi alcuni dei gioielli più belli al mondo. 

Piccola curiosità: il Tesoro di San Gennaro è uno dei più ricchi del mondo. Una collezione che, secondo le stime, supera in valore anche quello della Regina Elisabetta.

Chiesa di Santa Luciella ai Librai

Chiesa di Santa Luciella - Teschio con le orecchie

Molte tra le chiese più belle di Napoli si distinguono per essere grandi e imponenti, ricche di storia e statue preziose, decorazioni fiabesche e volte maestose. 

Non è questo il caso della chiesa di Santa Luciella che, però, è in grado di affascinare con la sua storia e le leggende che la circondano.

La chiesa di Santa Luciella è piccola, piccolissima, seminascosta in un vicolo a cui si può accedere da Spaccanapoli

Abbandonata per lungo tempo, è stata riportata alla luce grazie all’impegno degli abitanti della zona, che sono riusciti a farne un piccolo luogo di culto. 

Molto bella anche la sala delle catacombe, carica di teschi e ex voto d’argento

Questa chiesa è famosa soprattutto per la presenza del “teschio con le orecchie”, a cui i devoti chiedono spesso la grazia. 

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Photo: Jules Verne Times Two / julesvernex2.com / CC-BY-SA-4.0

Una delle chiese di Napoli in grado di sorprendere anche il viaggiatore più scettico è quella di Santa Maria delle Anime del Purgatorio, che si trova al centro della popolare Via dei Tribunali. 

Si distingue da subito per la presenza dei teschi d’ottone all’esterno, consumati dallo sfregare costante dei cittadini che spesso chiedono la grazia. 

L’interno è deliziosamente barocco, sorprendente e ricco di opere da ammirare, primi fra tutti il Teschio alato in marmo di Dionisio Lazzari, dietro l’altare, e i capolavori di Stanzione e Giordano nelle cappelle laterali. 

Da vedere assolutamente l’Ipogeo, un luogo che sembra sospeso nel tempo, dedito un tempo al culto delle anime del purgatorio

Basilica di San Paolo Maggiore

Chiesa di San Paolo Maggiore - Napoli

La Basilica di San Paolo Maggiore è decisamente unica nel suo genere, a cominciare dagli esterni: oltre alla grande statua del Santo progettata dal Fanzago, la grande scalinata barocca a doppia rampa lascia intuire le meraviglie che ha da offrire ai suoi visitatori

Questa Basilica si trova vicino all’ingresso di Napoli Sotterranea e La Neapolis Sotterrata, ed è una meta da non perdere per chiunque visiti la città. 

Il motivo è presto detto: i suoi interni sono una fusione incredibile di tutti i momenti più determinanti della storia della città

Ci sono elementi barocchi e paleocristiani, ma anche tracce della storia più recente

La cripta interna, ricavata dall’antico tempio dei Dioscuri, è in grado di lasciare chiunque a bocca aperta. 

Basilica di San Lorenzo Maggiore

Complesso di San Lorenzo Maggiore - Napoli

Piccola curiosità: fu proprio in questa chiesa che il Boccaccio incontrò per la prima volta Fiammetta. E sempre qui, nel convento annesso alla chiesa, soggiornò Petrarca.

Ma questa chiesa, i cui esterni quasi passano inosservati nel via vai di San Gregorio Armeno, custodisce al suo interno dei tesori inestimabili.

Il primo: i suoi interni che riflettono uno dei più rari esempi dello stile gotico-francese di tutta Italia.

Merita una visita anche la Sala Capitolare, la cui volta affrescata stupisce per la raffinatezza delle sue variopinte grottesche;

Potrai inoltre passeggiare nella Sala Sisto V, ex Parlamento napoletano e luogo in cui sono state prese molte decisioni politiche di rilievo nella storia di Napoli.

Ma il suo vero fiore all’occhiello è il sito archeologico de La Neapolis Sotterrata, una testimonianza più unica che rara di come Napoli si sia evoluta nel corso del tempo per stratificazioni, traendo ispirazione dal suo passato per proiettarsi nel futuro!

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Chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

Chiesa di Pietrasanta - Napoli

Un’aura di leggenda avvolge la nascita della Chiesa di Pietrasanta

All’inizio del VI secolo d.c. era molto diffusa la convinzione che il Diavolo vestito da maiale si aggirasse per le strade del quartiere dove oggi si erge la chiesa, spaventando gli abitanti. 

Preoccupato dal dilagare di queste dicerie, il Vescovo Pomponio decise così di costruire lì una chiesa nel 533 d.c.

Si narra che sia stata la Madonna stessa a suggerire questa soluzione al Vescovo. Ogni anno nella chiesa si eseguiva un rito che consisteva nello sgozzare un maiale, per scacciare il maligno. 

Secondo un’altra leggenda, da qualche parte nelle fondamenta dell’edificio si nasconderebbe una pietra santa, che dà il nome alla chiesa e all’omonima zona. 

Grazie alla presenza di questa pietra, ogni 27 ottobre, anniversario della fondazione, dalla Chiesa si irradia in tutta l’area circostante una diffusa sensazione di benessere

Ma questa chiesa accontenta non solo gli appassionati di miti e leggende ma anche gli amanti dell’arte: il suo campanile è tra le più antiche torri campanarie d’Italia e i suoi interni conservano numerosi elementi architettonici e iscrizioni di epoca romana

Cappella Sansevero

cristo velato cappella san severo napoli

Una delle mete più gettonate e affascinanti di Napoli è sicuramente la Cappella Sansevero.

Questa piccola chiesetta nel cuore del centro storico trabocca di tesori artistici di ogni tipo

I variopinti soffitti barocchi lasciano senza fiato per il loro effetto quasi tridimensionale

Ma sono le sculture al suo interno che monopolizzano l’attenzione dei visitatori e che celano storie incredibili. 

Le due statue ai lati furono volute dal principe Sansevero per commemorare i suoi genitori. 

Quella a sinistra, la “Pudicizia” di Antonio Corradini, fu realizzata per commemorare la madre del principe. Una statua di una bellezza commovente: il velo che copre la donna sembra così leggero da potersi muovere con un soffio!

La lapide spezzata ai piedi della donna ci ricorda la triste morte prematura della madre che il Principe dovette affrontare da bambino.

La statua sulla destra, “Il Disinganno”, si deve sempre al Corradini. Questa rappresenta il padre del Principe, raffigurato in tarda età mentre, aiutato da un giovane angelo, si libera da una rete da pesca

La rete simboleggia i vizi terreni che avevano caratterizzato la vita dell’uomo, di cui finalmente si libera ritrovando la pace negli ultimi attimi della sua vita. 

Al centro svetta imponente il vero capolavoro della Cappella, il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino

Una statua intima, incantata, di una bellezza quasi impossibile, dove il velo che copre Gesù sembra prendere vita. Ancor più del velo della Pudicizia o della rete del Disinganno, qui ci si deve soffermare per più di un momento per realizzare che si tratta di semplice marmo!

Chiesa di San Domenico Maggiore

Chiesa di San Domenico Maggiore

Visitare il complesso di San Domenico Maggiore significa ripercorrere passo passo almeno 800 anni di storia!

Negli ultimi secoli tutti i più grandi artisti di Napoli (e non solo) hanno lasciato la propria firma all’interno della chiesa. La sagrestia interna è un gioiello inestimabile di barocco napoletano e la Sala degli Arredi Sacri custodisce oggetti di raro valore storico, artistico e culturale. 

Ma San Domenico Maggiore è anche un luogo simbolo della storia di Napoli. Fu a lungo pantheon dinastico e le Arche Aragonesi al suo interno sono lì per ricordarcelo. 

Chiesa del Gesù Nuovo

Facciata della Chiesa del Gesù Nuovo

Tra le chiese più belle di Napoli, quella del Gesù Nuovo riesce sempre a ritagliarsi un posto speciale nei cuori di chi la visita. 

Sarà forse per la sua posizione centrale – si trova a Piazza del Gesù, nel cuore pulsante del centro storico della città – o per il suo unire sacro e profano, passato e presente, misticismo barocco e leggende popolari. 

La facciata della chiesa è già tutta un programma, con il suo tappeto di piramidi di pietra che ha alimentato leggende di ogni tipo. 

Gli interni, imponenti e variopinti, lasciano tutti senza parole. Ogni affresco, ogni quadro è da vedere. 

Particolari anche le cappelle ricolme di ex voto, le immagini argentate che i devoti napoletani lasciano come pegno per la grazia dei santi.

Basilica di Santa Chiara

Chiostro maiolicato della Chiesa di Santa Chiara

Costruita nel 1310 per volere di Roberto d’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca, la Basilica di Santa Chiara era stata progettata come un complesso francescano dallo stile e le forme gotiche.

Queste nel tempo hanno subito numerosi rifacimenti, il più importante dei quali nel 1742 ad opera del Vaccaro, che aggiunse rivestimenti barocchi.

La chiesa non fu risparmiata dai bombardamenti del 1943, che la distrussero tragicamente. Ma la successiva operazione di restauro le restituì il suo aspetto gotico originario, austero e armonioso al tempo stesso. 

La più tangibile testimonianza della parentesi barocca del complesso è oggi il bellissimo chiostro maiolicato

Un vero e proprio museo a cielo aperto, suddiviso in due viali a loro volta fiancheggiati da pilastri rivestiti da maioliche con decorazioni vegetali. A coronare questo spettacolo di colori, le panchine che collegano i due viali, anch’esse ornate di maioliche, che rappresentano scene della vita quotidiana dell’epoca.

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Lungo le pareti che incorniciano il chiostro è possibile ammirare gli affreschi seicenteschi, raffiguranti Santi e storie dell’Antico Testamento.

Un’oasi di pace e misticismo nel caos del centro storico che ti lascerà senza parole!

Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi

Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi - Napoli

Il Complesso Monumentale Sant’Anna dei Lombardi, come del resto molte altre tra le chiese più belle di Napoli, sembra fondersi con le strade e la vita cittadina. 

Si mimetizza, quasi, nel ritmo frenetico della vita di città. 

Solo oltrepassando le sue porte ci si potrà immergere in un mondo di silenzio e meraviglia

La chiesa in sé è particolarmente apprezzata per le meravigliose cappelle rinascimentali dai marmi finemente scolpiti. 

Il suo fiore all’occhiello è decisamente la Sagrestia del Vasari: un vero e proprio capolavoro dell’artista aretino, che ancora oggi è in grado di stupire e incantare chiunque lo ammiri da vicino. 

Basilica di Santa Maria della Sanità

Basilica di Santa Maria della Sanità

Questa chiesa nel cuore del bellissimo Rione Sanità è un vero e proprio scrigno di tesori

Le ragioni sono tante, e per non fare troppe anticipazioni ne citiamo tre: 

  • Gli interni sono un museo della pittura napoletana seicentesca. Potrai infatti ammirare le opere più belle di Luca Giordano e Andrea Vaccaro;
  • Troverai al suo interno la prima rappresentazione napoletana della Madonna con Bambino, salvata dalle Lave dei Vergini nel V-VI secolo d.C.;
  • La cripta ospita il complesso delle Catacombe di San Gaudioso, il secondo cimitero paleocristiano più importante di Napoli!

A queste si è aggiunto recentemente il Presepe Favoloso ad opera dei fratelli Scuotto. Un’opera monumentale, che si staglia imponente nella sagrestia della chiesa. 

In essa si mescolano figure sacre e profane tipiche della tradizione presepiale settecentesca. Ma vi si ritrovano al suo interno anche suggestioni moderne e figure orrorifiche o leggendarie del folclore napoletano

Un “assembramento” eterogeneo ma che restituisce un incredibile senso di armonia, come se in quel caos apparente ogni cosa sia in fondo perfettamente al suo posto. 

Il risultato finale lascia senza fiato, ed è appunto, come stesso il nome suggerisce, favoloso!

Certosa di San Martino

Ci sono tanti luoghi da vedere a Napoli per ammirare paesaggi spettacolari e bearti di un panorama unico, ma quello della Certosa di San Martino è immerso in un’atmosfera talmente particolare da meritare assolutamente una visita. 

Un luogo mistico e misterioso, che sembra quasi sospeso nel tempo. Sorge sulla cima della collina del Vomero, nell’omonimo quartiere, e le sue mura affacciano sul paesaggio mozzafiato del Golfo di Napoli

Un piccolo tesoro da ammirare mentre passeggi in un giardino verdeggiante, tra colonne maiolicate e grandi silenzi. 

All’interno della Certosa si trova anche un interessante museo da visitare, e perfino alcune imponenti carrozze reali perfettamente conservate. 

Da non lasciarsi sfuggire al suo interno il Presepe Cuciniello, il più famoso di Napoli!

Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola

Piazza Plebiscito - Chiesa di San Francesco di Paola

Napoli è spesso associata alle sue tantissime chiese gotiche, barocche e rinascimentali, ma anche il neoclassico si difende bene. 

La chiesa simbolo di questo stile architettonico non a caso incornicia la piazza più iconica della città.

Stiamo naturalmente parlando di Piazza Plebiscito e della Chiesa di San Francesco di Paola.

Fu costruita nel 1815 per volere di Ferdinando I delle Due Sicilie, che decise di costruire la chiesa come ringraziamento a San Francesco di Paola per la riconquista del regno

Il suo portico a emiciclo sorretto da 38 colonne doriche che ricorda il Pantheon romano e che cinge la piazza è un marchio inconfondibile che ha fatto negli anni il giro del mondo, in quanto soggetto privilegiato (insieme al golfo) delle cartoline più vendute in città!

Ma i suoi interni non stupiscono meno degli esterni: l’altare in marmi policromi e lapislazzuli intarsiato da Ferdinando Fuga è di una bellezza disarmante!

Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio

basilica di capodimonte

E’ detta “la piccola San Pietro”, poiché sia i suoi esterni che gli interni sono stati costruiti sul modello della Basilica di San Pietro a Roma.

La sua attrazione più popolare è sicuramente il quadro dipinto ad olio della Vergine, voluto da Santa Suor Maria Landi. A questo si attribuiscono due miracoli:

  • Nel 1884 si concluse l’epidemia di colera, che era dilagata in città in quel periodo;
  • Nel 1906 la nube di cenere prodotta da un’eruzione del Vesuvio si dissipò, liberando la città

Ma non è solo l’aura di leggenda popolare che ammanta la chiesa a attirare ogni anno migliaia di visitatori. 

Passeggiando tra le navate e le cappelle laterali, potrai ammirare opere di Carlo Sellitto, degli allievi del Vaccaro, del Bernini e di Fabrizio Santafede.

Per gli orari di apertura e di visita troverai maggiori info sul sito ufficiale della chiesa

Conclusioni

Citare tutte le chiese più belle di Napoli sarebbe stato impossibile in un solo articolo, ma quelle elencate qui sono perfette come itinerario per chi visita per la prima volta la città

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