Tra le tante chiese barocche che si allineano lungo quello che fu il decumano centrale della Napoli romana, e che meritano assolutamente una visita, non può mancare la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Il complesso fu fondato nel 1616 su incarico di alcune famiglie nobili napoletane con l’intento di farne un luogo di sepoltura.

In questa chiesa barocca, nota – non a caso – anche con il nome di Chiesa delle anime pezzentelle, tutto richiama il culto delle anime del purgatorio

Si tratta di un culto a cui i napoletani sono stati devotissimi nel corso degli anni, in barba a qualsiasi divieto da parte delle autorità ecclesiastiche. 

L’ipogeo sotterraneo di questa chiesa ti ricorderà, in parte, anche un altro luogo simbolo di Napoli di cui abbiamo parlato nel nostro blog: il famosissimo Cimitero delle Fontanelle

Come visitare la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Prima di percorrere la doppia scalinata che porta all’ingresso, troverai a darti il benvenuto sui due paracarri ai lati delle rampe due teschi in ottone

Noterai che in alcuni punti saranno consumati dallo sfregare costante dei cittadini che negli anni hanno spesso chiesto la grazia. 

Ti consigliamo di fare altrettanto, perché, come diceva il grande Eduardo de Filippo: “essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.”

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Varcato l’ingresso, troverai ad accoglierti la navata della chiesa: un ambiente tempestato di motivi barocchi che fonde alla perfezione armonia e bellezza.

Ma torneremo in un secondo momento su questa, ci atteniamo per ora al percorso del tour guidato che parte dall’ipogeo sotterraneo

Gli ipogei sotterranei

Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco – Interior by Sailko

Attraverso una botola si accede a un ambiente sotterraneo, che si presenta come una vera e propria chiesa nella chiesa.

L’ambiente è fiocamente illuminato, e al centro del pavimento si erge una tomba anonima circondata da lanterne e catene nere

Qua e là, lungo le pareti laterali, si trovano piccole nicchie, edicole e altarini, adibite un tempo al culto delle anime del purgatorio. 

Capeggia a un lato della sala l’antico altare seicentesco, decorato con grandi croci nere.

Si ha la sensazione di essere in un luogo sospeso nel tempo, spoglio ma imperscrutabile. Viene spontaneo chiedersi se questa scarna architettura non volesse alludere proprio all’idea stessa di Purgatorio nell’immaginario dei suoi creatori. 

Un’apertura laterale conduce all’ambiente dedicato alla Terra santa, dove potrai fare la conoscenza con la vera star di questo sito: il teschio di Lucia.

Numerose sono le leggende che circondano questa figura. La più popolare la identifica in Lucia d’Amore, figlia del principe di Ruffano, data in sposa al marchese Giacomo Santomago.

La storia da qui prende tante pieghe, tutte purtroppo con esito tragico: Lucia non vide mai il giorno delle sue nozze, venendo a mancare prima. Secondo alcuni morì di tifo, per altri morì annegata; altri ancora ritengono sia morta nel tentativo di fuggire a quel matrimonio combinato. 

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Ma, come tutte le anime oggetto di questo culto, Lucia fu “adottata” dai napoletani, a cui indirizzarono la propria devozione e il proprio affetto nel corso dei secoli. 

A Lucia si rivolgono in particolare tutti quelli che sono in cerca dell’anima gemella

Se sei in cerca della persona giusta, non lasciarti sfuggire l’occasione di chiederle una grazia!

La chiesa

Photo: Jules Verne Times Two / julesvernex2.com / CC-BY-SA-4.0

Risalendo in superficie, la chiesa cambia volto, ma solo in apparenza. 

Tra le chiese più belle di Napoli, Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco si ritaglia infatti un ruolo tutto speciale proprio per questo: ai motivi classici del barocco combina una suggestiva iconografia della morte

Sovrasta l’altare la Madonna e le anime purganti di Massimo Stanzione

Ma tra i grandi del barocco europeo, anche Luca Giordano ha lasciato il proprio segno qui, precisamente nella terza cappella a destra, dove potrai ammirare l’Estasi di Sant’Alessio

Potrai infine trovare un altro grande nome del barocco, Andrea Vaccaro, nella terza cappella a sinistra: il Transito di San Giuseppe, esposto qui, porta la sua firma.

Dietro l’altare fanno la loro ricomparsa quei teschi e quelle tibie ricorrenti anche nei sotterranei della chiesa. Il Teschio alato di Dionisio Lazzari è il vero fiore all’occhiello della chiesa, una pregevole scultura marmorea che ti lascerà senza parole!

Il museo

Il tour guidato si conclude con una visita alla sagrestia, che ospita una piccola area museale.

Qui è possibile ammirare dipinti e di manufatti realizzati nei quattrocento anni di vita e di attività dell’opera Pia Purgatorio ad arco

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Tra questi catturano sicuramente l’attenzione i paramenti sacri utilizzati per le suggestive processioni funerarie dell’opera

Tra i dipinti esposti risalta una copia seicentesca finemente conservata del Luis de Morales raffigurante la Madonna della Purità (troverai l’originale nel convento teatino di San Paolo Maggiore). 

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco: orari e prezzi

Il sito è aperto dal lunedì al sabato dalle dalle 10.00 alle 14:00.

Il costo base del biglietto è 6 €. Sono previste riduzioni per minori di 25 anni, minori di 13 anni, scolaresche e comitive di più di 20 persone. 

Puoi trovare maggiori informazioni qui

Conclusioni

La Chiesa delle Anime Pezzentelle è, insieme alle già citate Fontanelle, un raro esempio di luogo adibito al culto delle anime del purgatorio a Napoli.

Un culto che affascina e incuriosisce, che mescola sacro e profano, che combina la devozione di un rito religioso al pragmatismo di uno scambio di favori (le grazie). 

Un rito forse un po’ utilitaristico, ma anche caratteristico di un popolo dove gli ultimi, gli indesiderati, i “senza nome” hanno sempre trovato la propria casa. È nello spirito stesso del popolo napoletano cercare una possibilità di rinascita nel buio, perfino nella stretta della morte. 

Ti aspettiamo da Napoliving per accoglierti e darti tantissimi altri spunti e consigli su cosa vedere a Napoli!