A Napoli, dove vicoli, chiese e palazzi storici si intrecciano in un labirinto unico al mondo, si nasconde un patrimonio sorprendente: oltre cento chiostri, veri scrigni di storia, spiritualità, arte e silenzio. Chi arriva in città spesso ignora che, dietro facciate severe o portoni monumentali, si aprono spazi di luce e armonia progettati per accogliere la vita monastica.

Il chiostro, infatti, non è un semplice cortile: è l’epicentro architettonico dei complessi religiosi, un luogo protetto e aperto al cielo, circondato da porticati che collegavano le aree dedicate alla preghiera, allo studio e alla vita quotidiana dei monaci.

Per scoprire i chiostri di Napoli, scegli come punto di partenza le nostre camere di Napoliving, in Corso Umberto I 23. Grazie alla nostra posizione strategica, molti dei più importanti sono raggiungibili a piedi. 

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Il Chiostro nell’Età d’Oro di Napoli

Per secoli, in particolare tra XVI e XVIII secolo, la città visse una stagione di intensa devozione popolare e di grande ricchezza religiosa. Napoli era una capitale culturale ed europea, e i chiostri erano il suo cuore spirituale. Qui si incontravano due mondi:

  • la dimensione sacra, riservata ai monaci;
  • la dimensione civile, rappresentata dai fedeli che vi accedevano in cerca di preghiera e conforto.

Accanto a questa vitalità popolare, la munificenza dei sovrani trasformò molti complessi in vere cittadelle religiose, spesso estese quanto interi isolati. Nel Cinquecento si contavano già più di 70 conventi maschili e 22 femminili: un numero impressionante che dà l’idea dell’importanza di questi spazi nella vita quotidiana della città.

Chiostri di Napoli: dai monasteri alle istituzioni civili

Il XIX secolo cambiò radicalmente il volto dei chiostri napoletani. Con la soppressione di numerosi ordini religiosi, molti complessi furono convertiti per usi civili, diventando:

  • sedi universitarie;
  • musei;
  • scuole;
  • ospedali;
  • caserme.

Questa grande trasformazione avvenne in tre momenti chiave:

  1. Periodo Murattiano: le prime soppressioni e le conversioni in edifici pubblici;
  2. Periodo Sabaudo: ulteriore laicizzazione e riorganizzazione del patrimonio ecclesiastico;
  3. Risanamento Ottocentesco: ci furono importanti demolizioni e ricostruzioni che ridisegnarono parti della città.

Nonostante questi stravolgimenti, molti chiostri sono sopravvissuti, trasformati, ma ancora perfettamente riconoscibili, pronti a raccontare la loro storia ai visitatori curiosi.

Chiostri da non perdere durante un soggiorno a Napoli

Visitare i chiostri di Napoli significa immergersi in un viaggio affascinante tra architettura, arte e quiete. Eccone alcuni imperdibili, molti dei quali raggiungibili facilmente a piedi se soggiorni da noi di Napoliving:

Chiostri maggiori

  • Chiostro di Santa Chiara: uno tra i più celebri. Un giardino di maioliche colorate unico al mondo, affreschi, un museo e l’area archeologica. Il Chiostro Maiolicato di Santa Chiara a Napoli è visitabile a pagamento e il biglietto si può acquistare alla biglietteria del complesso oppure online in questa pagina. La visita, che include il chiostro, il museo e l’area archeologica, è possibile rispettando i seguenti orari: lunedì-sabato 9:30-17:30 e domenica 10:00-14:30 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura);
  • Chiostri della Certosa di San Martino: due chiostri monumentali, tra cui il Chiostro del Belvedere, con una vista mozzafiato sul Golfo. Sono visitabili durante l’orario di apertura del museo, che è tutti i giorni eccetto il mercoledì, dalle 8:30 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:00). I chiostri accessibili includono il Chiostro dei Procuratori e il Chiostro Grande;
  • Chiostro di San Gregorio Armeno: un’oasi nascosta nella via dei presepi, visitabile tutti i giorni a pagamento, con orari 9:30-13:00 e 15:30-18:00 nei feriali, e 9:30-13:00 nei festivi;
  • Chiostri dei Girolamini: due chiostri maestosi, uno con maioliche e uno circondato dagli aranci. Attualmente non visitabili, purtroppo;
  • Chiostro di San Lorenzo Maggiore: nel cuore di Napoli, tra scavi, storia e vita quotidiana. Orari di apertura dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 17:30. La domenica l’orario è ridotto, dalle 9:30 alle 13:30;
  • Chiostro di Santi Severino e Sossio: Con il leggendario platano e affreschi del Cinquecento, è possibile che sia spesso aperto, dato che è integrato con la Facoltà di Scienze Politiche;
  • Chiostro di San Domenico Maggiore: un luogo ricco di storia e spiritualità. Il chiostro delle statue (il piccolo chiostro) del complesso di San Domenico Maggiore è visitabile gratuitamente, solitamente dal lunedì al sabato;
  • Chiostri del Carmine Maggiore: sono parzialmente visitabili, con il chiostro degli affreschi ben conservato e la visita che si estende all’interno della basilica, mentre il chiostro piccolo non è accessibile;
  • Chiostro di Santa Maria la Nova: è visitabile e gli orari sono dal lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 15:00 e il sabato e la domenica dalle 09:30 alle 14:00;
  • Chiostro di San Pietro a Majella: visitabile, ma richiede una prenotazione online e il pagamento di un biglietto. Il percorso include anche il museo degli strumenti musicali, la biblioteca e la quadreria; 
  • Chiostro di Santa Caterina a Formiello: a pochi passi da Porta Capuana, l’ex chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello, oggi sede di Made in Cloister, è un vivace centro culturale dove arte contemporanea e tradizione artigianale napoletana si incontrano in installazioni site-specific; 
  • Chiostro del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli: apre al pubblico solo durante eventi speciali.

Chiostri minori

Oltre ai grandi complessi monumentali, Napoli custodisce decine di chiostri “minori”, spesso meno conosciuti ma altrettanto affascinanti, come:

  • Chiostro di Donnaregina Vecchia: parte del Complesso Monumentale Donnaregina, è visitabile tramite il Museo Diocesano di Napoli. Gli orari sono: lun-sab 9:30-16:30 (ultimo ingresso 15:45), domenica 9:30-14:00;
  • Chiostro dell’Ospedaletto: noto anche come Complesso Monumentale di San Diego all’Ospedaletto, si trova in via Medina 33 ed è visitabile solitamente il giovedì e il venerdì dalle ore 10 alle 17 e il sabato dalle ore 10 alle 13, ma per esserne certi bisogna chiedere info a napoli@volontaritouring.it;
  • Chiostro di Santa Maria della Stella: all’interno del complesso del Santuario/Chiesa di Santa Maria della Stella si trova un chiostro con affreschi seicenteschi nei locali un tempo adibiti a farmacia. Vi consigliamo di contattare la segreteria del santuario (telefono: 081 18912173) per avere conferma degli orari aggiornati;
  • Chiostro dell’Eremo dei Camaldoli: visitabile su prenotazione, accompagnati dalle suore; per informazioni contattare il numero 081 587 1686 o scrivere a eremo.camaldoli@libero.it;
  • Chiostro di Santa Maria Egiziaca a Forcella: è visitabile, con accesso incluso nelle visite guidate; orari: lun‑ven 9:30‑11:30 e 16:30‑19:00, sabato 16:30‑19:00, domenica 9:30‑13:00. info e prenotazioni via WhatsApp al 339 153 3960.

I chiostri napoletani sono luoghi perfetti se volessi esplorare una Napoli autentica e silenziosa, lontana dal turismo di massa.

Raccontano una città multistratificata, complessa, sorprendente. Passeggiare al loro interno significa entrare in contatto con:

  • la storia religiosa;
  • l’arte barocca e rinascimentale;
  • gli antichi ordini monastici;
  • spazi oggi diventati università, archivi e musei.

Sono un modo unico per vivere Napoli con calma, ascoltandone la voce più intima.

Dove dormire per visitare i chiostri napoletani: Napoliving

Per esplorare i chiostri in modo comodo e autentico, la scelta ideale è soggiornare nel cuore di Napoli.

La nostra struttura Napoliving, moderna e accogliente, situata a pochi passi dai principali chiostri e monumenti del centro, offre:

  • una posizione strategica per muoversi a piedi;
  • camere confortevoli e curate;
  • check-in smart e massima autonomia;
  • staff disponibile e attento;
  • un rapporto qualità-prezzo eccellente.

Da Napoliving puoi raggiungere in pochi minuti luoghi come Santa Chiara, San Domenico Maggiore, i Girolamini, San Gregorio Armeno e la maggior parte dei chiostri più significativi della città.

Itinerario dei Chiostri partendo da Napoliving

Partendo da Napoliving, in Corso Umberto I 23, nel cuore del centro storico, sarai in una posizione strategica, poiché molti chiostri importanti sono raggiungibili a piedi.

1. Chiostro di Santa Chiara

  • Distanza stimata da Napoliving: circa 15 minuti a piedi.
  • Perché vale la pena: è il chiostro maiolicato più famoso di Napoli, con colonne decorate e un giardino centrale.
  • Cosa vedere: le maioliche colorate di Vaccaro, fontane, affreschi, e se vuoi il museo dell’Opera di Santa Chiara.

2. Chiostro di San Lorenzo Maggiore

  • Come arrivarci: da Santa Chiara puoi proseguire verso Via dei Tribunali / Piazza San Gaetano.
  • Cosa lo rende speciale: è un chiostro gotico con un pozzo centrale in marmo e piperno realizzato da Cosimo Fanzago.
  • Note aggiuntive: nel complesso si trova anche il Museo dell’Opera di San Lorenzo Maggiore e La Neapolis Sotterrata, che meritano una visita.

3. Chiostro di San Gregorio Armeno

  • Indirizzo: Via San Gregorio Armeno, nel cuore di Spaccanapoli.
  • Perché visitare questo gioiello nascosto: il chiostro ha una fontana barocca al centro (Cristo e Samaritana di Matteo Bottiglieri), aiuole con aranci e un sistema idrico storico molto interessante.
  • Ambientazione: offre uno spazio tranquillo e verde nel mezzo dell’animato quartiere dei presepi.

4. Chiostri di San Domenico Maggiore

  • Posizione: vicino a Piazza San Domenico Maggiore.
  • Cosa vedere: ci sono tre chiostri storici; di questi, il più facilmente visitabile è il chiostro delle Statue, con sculture che un tempo facevano parte della chiesa.
  • Curiosità: qui ha insegnato teologia San Tommaso d’Aquino, ed è un luogo ricco di storia e spiritualità.

Dopo la visita ai chiostri, potrai tornare facilmente da noi di Napoliving per una pausa, rilassarti in camera oppure proseguire il tour turistico (ad esempio verso altri vicoli storici, chiese o punti panoramici).

Ti aspettiamo da Napoliving!

I chiostri di Napoli non sono solo monumenti: sono testimonianze vive di una città che cambia, assorbe, trasforma. Oggi ospitano studenti, archivi, musei, eventi culturali, ma conservano ancora la loro atmosfera sospesa, fatta di silenzio e luce.

Scoprirli significa leggere Napoli attraverso i suoi angoli più segreti e affascinanti. E soggiornare in una struttura come Napoliving, permette di visitarli tutti con comodità e di vivere l’anima autentica della città a ogni passo.

FAQ – domande frequenti

  1. Quali sono i chiostri più belli di Napoli?

Tra i più celebri ci sono il Chiostro di Santa Chiara, il Chiostro del Belvedere a San Martino, i chiostri dei Girolamini e quello di San Gregorio Armeno.

  1. I chiostri di Napoli sono visitabili?

Molti sì. Alcuni fanno parte di musei, altri appartengono a università o istituzioni pubbliche e sono accessibili in orari specifici.

  1. Quanto tempo serve per visitare i chiostri napoletani?

In genere 1–2 ore per chiostro; un itinerario completo richiede mezza giornata o un giorno intero.

  1. Dove dormire per visitare i chiostri di Napoli a piedi?

Nel centro storico. Una soluzione comoda è Napoliving, vicino alla maggior parte dei chiostri più importanti.

  1. Perché i chiostri sono così numerosi a Napoli?

I chiostri napoletani sono così numerosi per la grande presenza di ordini religiosi tra XVI e XVIII secolo e della forte devozione popolare.