Napoli è una città molto legata alle sue tradizioni, alle leggende, ai miti e a tutto ciò che la collega alle sue origini.

Se hai prenotato una delle nostre camere di Napoliving, avrai già letto nel nostro travelblog altri articoli dedicati alla coesistenza di sacro e profano, come quello del Cimitero delle Fontanelle oppure quello delle Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso.

Una delle tradizioni napoletane legata alle festività natalizie è quella del Presepe. Come sai, ogni famiglia ne realizza uno ed è ancora viva l’usanza di recarsi a Via San Gregorio Armeno – la strada dei pastori – per acquistarne uno nuovo ogni anno.

In questa zona si trovano statuette sacre, ma anche personaggi del ‘700 napoletano e non è inusuale adocchiare addirittura la presenza di qualche celebrità trasformata in pastore

A Napoli l’unione di sacro e profano è una peculiarità della città!

In città è possibile anche realizzare un itinerario dedicato a tutti i presepi più belli da vedere, tra i quali il Presepe Cuciniello nella Certosa di San Martino, del quale ti abbiamo raccontato in questo articolo.

Quelli citati finora sono luoghi di interesse e opere visibili tutto l’anno, ma che durante il periodo natalizio assumono un significato speciale.

Oggi vogliamo mettere in evidenza una delle cose da vedere a Napoli che non tutti conoscono, una meraviglia che ti lascerà senza fiato: il Presepe Favoloso.

Scopriamo insieme cos’è, dove si trova e perché vale la pena vederlo.

Presepe Favoloso nel Rione Sanità

Il Presepe Favoloso è una stupenda scarabattola di corten realizzata da architetti esperti e visibile nella Basilica di Santa Maria della Sanità.

Sai cos’è una scarabattola? Viene definita così una vetrinetta che custodisce oggetti preziosi oppure un edicola a vetri con un’immagine sacra.

Il suo nome deriva probabilmente dallo spagnolo escaparate, piccola vetrina.

Nella scarabattola della Basilica nel Rione Sanità è custodito il Presepe Favoloso, una scenografia labirintica dove una folla di pastori popola le vie di un mondo in bilico tra realtà e fantasia.

Nasce da un’idea dei Fratelli Scuotto della bottega La Scarabattola, in collaborazione con lo scenografo Biagio Roscigno, e prende vita grazie all’unione delle forze di tante professionalità e maestranze.

Il progetto è ambizioso perché prende forma in un quartiere della città, il Rione Sanità, conosciuto per le sue contraddizioni e difficoltà.

Attualmente, però, questa zona è stata rivalorizzata grazie ad associazioni, enti e residenti che amano questo territorio.

Il Presepe Favoloso, infatti, rispecchia la grande vivacità del quartiere che da tempo ha abbracciato e accolto la bellezza dell’arte

Presepe Favoloso: personaggi e leggende

Il Presepe Favoloso rappresenta la suggestiva coesistenza di sacro e profano, di antico e moderno, di realtà e leggende.

L’aggettivo favoloso deriva dall’essere ricco di personaggi visionari e terrifici riportati alla luce dalla tradizione favolistica meridionale.

Ammirandolo nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria alla Sanità, potrai notare la presenza di personaggi fantastici, come:

  • il Pozzo di Maria Manilonga: una leggendaria figura che portava con sé i bambini che non obbedivano al non sporgersi dal davanzale;
  • il Lupo mannaro: tante sono le storie raccontate su questa figura, dal licantropo di Secondigliano ai lupi dell’Irpinia;
  • Mamma Sirena: la leggenda narra di una giovane donna di nome Anella gettata dalla malvagia matrigna nelle acque incantate dove la “gorgona” imprigionava i malcapitati con sette catene;
  • i 12 monaci carmelitani: la leggenda narra che alcuni monaci, fuggendo alle terribili persecuzioni in Palestina, arrivarono a Napoli portando l’immagine della Madonna Bruna, che aveva il suo culto originario sul Monte Carmelo nello Stato di Israele.

Questi convivono senza attrito con l’aspetto più realistico e contemporaneo della scena, dove vedrai:

  • due guappi che si sfidano a duello;
  • Totò che guarda orgoglioso il suo busto in bronzo;
  • Eduardo De Filippo che ritrova per un attimo la sua perduta Luisella a cui cede la maschera di Pulcinella;
  • uno scugnizzo con le fattezze di Maradona che palleggia con un’arancia;
  • “Ciruzzo ‘o niro”, figlio del dopoguerra napoletano cantato nella Tammurriata Nera, confuso nell’allegria delle danze dionisiache orchestrate da Ciccibacco che precipita nel sonno.

Se farai bene attenzione riuscirai anche ad individuare i 6 ciechi che mostrano l’opera del Bruegel con la loro parabola, esposta al Museo di Capodimonte.

Questo presepe moderno dialoga con la tradizione, mescolando quanto di più affascinante sia presente nella storia della città.

Dall’alto della Certosa di San Martino, il Presepe Cuciniello segue la tradizione più classica, mentre dal basso del Rione Sanità tutto diventa più dinamico e aggiornato ai nostri tempi.

Come visitare il Presepe Favoloso

La visita al Presepe Favoloso è compresa nel tour della Catacombe di San Gaudioso ed è disponibile tutto l’anno.

Per maggiori informazioni, contatta il numero 081 744 3714

Ti aspettiamo nella camere di Napoliving!

Speriamo di averti dato una tappa fuori dai soliti percorsi turistici che potrà aiutarti a capire meglio la città e i suoi abitanti.

Ti aspettiamo per accoglierti nelle nostre camere e aiutarti ad organizzare al meglio il tuo soggiorno a Napoli.

Foto in evidenza di Sergio Siano, dalla pagina: https://www.lascarabattola.it/ilpresepefavoloso-2/