Hai deciso di trascorrere le festività natalizie a Napoli, hai prenotato una camera da noi di Napoliving e adesso l’unica cosa che manca è un itinerario che incuriosisca anche i tuoi bambini?

Abbiamo pensato di suggerirti un luogo a pochi passi da noi, adatto per ogni stagione, ma particolarmente magico tra Natale ed Epifania.

Stiamo parlando de Il Cartastorie – Museo dell’archivio Storico del Banco di Napoli, ospitato nel Palazzo Ricca, che fu sede dell’antico Banco dei Poveri e oggi della Fondazione Banco di Napoli, dell’Archivio Storico del Banco di Napoli e del suo museo ilCartastorie.

Il progetto nasce dalla volontà di diffondere e valorizzare una ricchezza storica e culturale unica, grazie alla qualità e alla quantità dei documenti contenuti nell’Archivio Storico del Banco di Napoli.

Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, che persegue l’obiettivo di cura, conservazione, gestione, manutenzione, promozione e valorizzazione dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.

Vediamo in questo articolo cos’è nel dettaglio e cosa aspettarti dalla visita a questo museo molto particolare.

Museo ilCartastorie: cos’è

Quando pensi ad un archivio ti viene in mente un luogo polveroso pieno di documenti e scartoffie?

Ecco, puoi tranquillamente eliminare questa idea dalla tua mente quando parliamo del ilCartastorie.

Il 30 marzo 2016 è stato inaugurato il percorso multimediale permanente, Kaleidos, cuore del Museo dell’Archivio Storico, un’esperienza sensoriale, fatta di immagini e suoni, che svela le presenze e le voci conservate in questo luogo.

Ideato da Kaos Produzioni con la direzione artistica di Stefano Gargiulo, è un percorso in un labirinto di stanze fatto di suoni, voci, sensazioni e illusioni ottiche.

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IlCartastorie: cosa vedere

Oltre al percorso Kaleidos, che quest’anno si arricchisce anche di altre nove storie, molto suggestivo è l’Angolo Cuomo.

La sala interattiva “Angolo Cuomo” prende il nome dal palazzo che la ospita, lungo le scale progettate da Ferdinando Sanfelice.

Ogni stanza racconta una storia, anche attraverso l’uso di ologrammi, e spiega la presenza dei vari documenti contenuti nel museo, come il capitolo:

  • Caravaggio: racconta di un mistero dell’arte che riguarda il dipinto Pala Radolovich. Un’opera che nessuno ha mai visto, perduta o forse mai realizzata, presente e accuratamente descritta in una “causale di pagamento” nei faldoni del museo;
  • Real Teatro San Carlo: racconta la storia di Angelo Carasale, impresario che costruì il Teatro San Carlo, “correntista” degli antichi banchi pubblici partenopei. Si attirò le simpatie di Carlo III di Borbone, riuscendo a guadagnarsi una posizione a corte;
  • Scavi di Ercolano: il protagonista è Rocco Gioacchino Alcubierre, scopritore e poi direttore del sito archeologico. Scavando tra le carte vengono fuori i pagamenti assegnati ad Alcubierre e a coloro che si occuparono degli scavi, come agli incisori, incaricati di ricopiare fedelmente le meraviglie sepolte dall’eruzione del Vesuvio;
  • Rivoluzione Napoletana: viene raccontata dal punto di vista di Vincenzo d’Andrea, uno dei maggiori protagonisti della rivoluzione del 1647 e della successiva Serenissima Repubblica Napoletana: un’immersione nella breve epopea di Tommaso d’Amalfi, detto Masaniello. Molto viene ricostruito attraverso gli antichi “conti corrente”.

Altro personaggio di una delle 330 sale del museo è Raimondo di Sangro, Principe di San Severo, raccontato grazie alle sue causali dei pagamenti, spesso dettagliatissime, lasciano crollare alcuni miti e credenze popolari nate intorno alla suo genio e al suo temperamento estroverso.

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Una sala è dedicata anche alla Schiavitù a Napoli tra ‘600 e ‘700: storie di vite e di persone, che legano due sponde del Mediterraneo in una sorta di tremendo gioco di scambi e riscatti. I documenti dell’archivio storico disegnano i lineamenti e le caratteristiche di coloro che diventavano la merce di tale commercio. 

Non solo persone quindi, ma anche epoche e alcuni dei luoghi più significativi di Napoli, palazzi e monumenti storici che vengono raccontati da una prospettiva diversa, grazie ai documenti che raccontano della loro realizzazione, del loro pagamento e della loro nascita.

ilCartastorie: biglietti e orari

Se ti abbiamo incuriosito, sappi che troverai tantissime altre storie perché parliamo di circa 80 km di scaffalature che contengono diciassette milioni di nomi, centinaia di migliaia di pagamenti e dettagliate causali.

Gli orari del percorso multimediale Kaleidos sono:

  • dal lunedì al venerdì: ore 10 – 18
  • domenica: ore 10 – 14
  • mercoledì chiuso

Il costo dei biglietti è di:

  • Intero: 5€;
  • Ridotto dai 13 ai 17 anni: 3€;
  • da 0 a 12 anni è gratuito.

Con la guida il biglietto costa due euro in più e le visite guidate si svolgono nei seguenti giorni:

  • sabato alle 10.30 – 12 – 15 – 16.30;
  • domenica alle 10.30 e alle 12.

Dal lunedì al venerdì puoi prenotare una visita guidata scrivendo a info@ilcartastorie.it  

Lo consigliamo anche ai bambini perché le storie raccontate dagli ologrammi riescono a coinvolgere e affascinare.

Particolarmente suggerito per bambini che hanno già iniziato a leggere, così da poter individuare lettere e parole sui grandi faldoni.

Ti aspettiamo da Napoliving per accoglierti nelle nostre stanze e aiutarti nella scelta del tuo itinerario in città.