Napoli è una città che regala sorprese continue: dall’antico anfiteatro romano incastonato nelle mura dei palazzi moderni – in cui si esibì anche Nerone – alla sua città sotterranea, dalla fusione di sacro e profano del Cimitero delle Fontanelle alle Anime Pezzentelle, non c’è cosa in città che non nasconda qualcos’altro. 

E l’essenza di Napoli, questo suo mostrarsi “a strati”, sempre diversa da se stessa, trova il suo simbolo più affascinante nell’opera “nascosta” di Aniello Falcone nella chiesa di San Giorgio Maggiore di Napoli

Nel novero di cose da vedere a Napoli, San Giorgio Maggiore è sicuramente una delle più insolite, perfetta per scoprire uno dei volti meno conosciuti ma più autentici e indimenticabili della città!

Gli interni e il dipinto “nascosto” di Aniello Falcone

San Giorgio Maggiore di Napoli è stato il primo Duomo della città e, da sempre, una delle sue chiese più belle e importanti. 

Oggi rappresenta un edificio quantomeno bizzarro, in parte “mutilato” perché, nel corso della creazione della moderna via Duomo, ne è stata abbattuta una parte. 

Bizzarra è anche la sua entrata: nel corso dei lavori, infatti, l’entrata è stata spostata in quello che una volta era l’abside dell’antico edificio paleocristiano, dove un tempo era posto l’altare. 

Della precedente basilica paleocristiana è possibile ammirare anche un’antica cattedra in pietra, che era risposta proprio nella zona absidale della chiesa. 

Ma uno dei pezzi più importanti della chiesa è quello dell’affresco di Aniello Falcone, che è stato rinvenuto intatto e splendidamente conservato dopo più di tre secoli passati all’ombra di un altro quadro. 

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Oggi, con l’ausilio dei volontari che si prodigano per far conoscere la storia della chiesa a chiunque la visiti, è possibile “spostare” il quadro principale per poter ammirare, in tutta la sua bellezza, l’affresco che si pensava perduto. 

Questa non è l’unica opera d’arte da visitare all’interno della chiesa. 

Sono ugualmente degne di nota le due grandi tele di Alessio D’Elia, che raffigurano San Severo che resuscita un morto e San Giorgio che uccide il drago – quest’ultima ricopre e “custodisce” la sua omonima a cura di Aniello Falcone. 

Alle spalle dell’altare tipicamente barocco, dove si trova anche l’affresco, ci sono anche le spoglie mortali di San Severo, patrono secondario della città. 

Anche queste spoglie sono state per lungo tempo perdute, e l’opera di identificazione del corpo ha impiegato anni. 

Molto importante anche il crocifisso che domina l’altare

A differenza dei crocifissi “classici”, quello della Chiesa di San Giorgio Maggiore mostra una caratteristica importante: la statua di Cristo crocifisso non è sofferente e non ha la testa bassa, ma guarda davanti a sé a testimoniare la sua illuminazione al culmine del sacrificio

Importantissimo anche il piccolo quadro della Madonna della Potenza, che rappresenta tuttora un oggetto di culto per gli abitanti di Forcella. 

Nel corso dell’epidemia di peste, questo piccolo quadro era visitato dai pellegrini in cerca di una grazia. 

A questa particolare Madonna sono stati attribuiti diversi miracoli ed è ancora oggi visitata da chi è alla ricerca di una grazia.

Chiesa di San Giorgio Maggiore di Napoli: orari e prezzi

L’ingresso alla chiesa è gratuito. Potresti trovare qualche volontario ad accoglierti e farti da guida, ti consigliamo in ogni caso di lasciare un’offerta a piacere alla chiesa. 

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La chiesa è aperta nei seguenti orari:

  • lun-sab 08:30–12:00 e 17:00–20:00
  • dom 09:30–12:30

Noi di Napoliving ti aspettiamo per fornirti tutte le indicazioni e i suggerimenti di cui avrai bisogno per il tuo prossimo viaggio a Napoli!