Piazza Dante è una delle piazze più importanti e vivaci di Napoli, situata nel cuore della città. 

Circondata da importanti edifici storici e monumenti, la piazza è un punto di riferimento per i residenti e i visitatori che desiderano esplorare le bellezze della città

Uno dei luoghi di maggior interesse in questa zona è Port’Alba.

Se hai prenotato una delle nostre camere, sarai davvero a pochi passi e ti consigliamo di non perderti l’occasione di scoprire cosa vedere a Piazza Dante e nei suoi dintorni.

Piazza Dante segna l’inizio di Via Toledo e offre l’accesso al Decumano Maggiore e alla famosa Spaccanapoli attraverso l’ingresso di Port’Alba

Potrai goderti la vista del Foro Carolino, l’imponente palazzo, commissionato da Carlo III di Borbone e costruito da Luigi Vanvitelli nella metà del Settecento. Comprende Port’Alba, le mura aragonesi e la chiesa di San Michele

L’edificio ospita l’Orologio realizzato nel 1853, è unico esemplare in tutta Europa capace di calcolare con esattezza, il culmine massimo del sole allo Zenith, che comunemente chiamiamo «mezzogiorno».

Ma Piazza Dante non ha sempre avuto questa conformazione. In passato, era conosciuta come “Piazza del Mercatello” poiché qui si svolgeva uno dei principali mercati della città. 

Questo spazio non era solo un luogo di commercio, ma rappresentava anche il centro della vita cittadina nel Cinquecento a Napoli.

Intorno al 1600, fu aperta Port’Alba, facilitando gli spostamenti e le comunicazioni con altre zone della città.

Scopriamo di più di questa zona!

Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II

Una volta giunti a Piazza Dante, noterai l’imponente edificio del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II.

L’origine risale a un istituto fondato da Ferdinando IV nel 1768, che successivamente, nel 1829, prese il nome di Collegio dei Nobili

Con l’arrivo di Giuseppe Garibaldi a Napoli nel 1860, il Collegio dei Nobili divenne il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, dopo che Garibaldi abolì l’ordine dei Gesuiti e dichiarò nazionali i loro beni.

Gli spazi architettonici attuali del Convitto occupano ciò che un tempo era il Convento di S. Sebastiano. Nel corso dei secoli, il convento passò sotto la regola benedettina e nel 1424, a seguito di un lungo periodo di semiabbandono, la regina Giovanna II ospitò le monache domenicane di S. Pietro a Castello

Il complesso religioso fu fondato dai monaci basiliani nell’epoca costantiniana su un’area esterna alle mura cittadine. 

Uno degli elementi più antichi del complesso è il chiostro piccolo, che risale al XIV secolo ed è considerato uno dei più antichi di Napoli

Leggi Anche  Il fascino delle leggende napoletane: racconti misteriosi

Un secondo chiostro di stile rinascimentale fu realizzato nel XV e XVI secolo. All’inizio del XVII secolo, le suore domenicane iniziarono la costruzione della nuova chiesa in stile barocco, che funzionò come cappella del convitto fino al 1941, quando crollò.

Tra il 1757 e il 1763, in aderenza alle mura occidentali del convento, viene realizzato l’intervento vanvitelliano del Foro Carolino (l’attuale Piazza Dante).

Sulla facciata, in alto, sono presenti 26 statue rappresentanti le virtù di Carlo III.

Oggi, il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II ospita una scuola primaria, una scuola secondaria di primo grado e tre scuole secondarie di secondo grado, tra cui un liceo classico europeo, un liceo scientifico tradizionale e un liceo scientifico sportivo. 

Gli studenti che frequentano queste scuole possono anche usufruire del servizio di alloggio e semi alloggio offerto dal convitto.

Port’Alba

La porta “scavata” all’interno delle mura angioine, che collega i quartieri è conosciuta come Port’Alba. 

In passato, questa porta sostituiva una torre ed era stata creata per agevolare gli spostamenti dei cittadini da un’area all’altra della città. 

Oggi, Port’Alba non solo collega Via Toledo al Decumano Maggiore, ma offre anche una piacevole passeggiata tra le tradizionali librerie presenti in zona e le numerose bancarelle di libri.

Il nome della porta è un omaggio a Don Antonio Alvarez de Toledo, il duca di Alba

Gli edifici che ospitano le librerie, i caffè e le pizzerie lungo questa strada risalgono al Settecento. È facile notare sovrapposizioni di strutture, nicchie votive e piccole porte nascoste lungo il percorso.

Alla fine di Port’Alba, dal lato del Decumano Maggiore, si trova Piazza Bellini, della quale ti abbiamo parlato in questo articolo.

Statua di Dante

A Piazza Dante si erge imponente la statua dedicata al celebre poeta Dante Alighieri

Rappresentato con un atteggiamento fiero e pensieroso, il sommo poeta è immortalato mentre tiene in mano un libro aperto, simbolo della sua opera magistrale, la Divina Commedia

La statua di Dante diventa un punto di riferimento e un omaggio al suo genio letterario, offrendo un luogo di riflessione e ispirazione.

Incorniciata dalla vivacità della piazza, è circondata da caffè e librerie, e rappresenta un legame profondo tra la storia, la cultura e l’anima poetica di Napoli.

Stazione dell’Arte della metropolitana: Dante

La stazione della metropolitana di Piazza Dante a Napoli è una vera e propria opera d’arte sotterranea

La sua architettura moderna e innovativa si fonde armoniosamente con le opere artistiche che adornano gli spazi della stazione. 

Le stazioni della linea 1 della metropolitana, conosciute come “Stazioni dell’Arte”, presentano installazioni artistiche uniche, realizzate da importanti artisti contemporanei. 

Il progetto della fermata Dante è di Gae Aulenti e ha riguardato anche la risistemazione urbanistica dell’omonima piazza, mantenendo l’impianto settecentesco.

Gli accessi alla stazione sono stati realizzati in acciaio e cristallo trasparente, in modo da lasciare visibile l’emiciclo da ogni lato.

Leggi Anche  Chiesa di San Giorgio Maggiore di Napoli: come visitarla

All’interno dell’atrio della stazione sono state collocate due opere del pittore e scultore napoletano Carlo Alfano. Lungo le scale che conducono al piano inferiore, è possibile ammirare un’opera di Joseph Kosuth, composta da tubi di neon bianchi che rappresentano un passaggio tratto dal Convivio di Dante Alighieri

Sulla parete del piano inferiore si trova l’opera senza titolo di Jannis Kounellis, dove simil binari trattengono diversi oggetti come scarpe da uomo e da donna, trenini giocattolo, un soprabito e un cappello.

Una volta giunto alla banchina, ti troverai di fronte al grande mosaico intitolato “Universo senza bombe, regno dei fiori. 7 angeli rossi” di Nicola De Maria.

Chiesa di San Michele Arcangelo a Port’alba

La Chiesa di San Michele Arcangelo, conosciuta anche come San Michele a Port’Alba, si trova proprio su Piazza Dante.

In origine, la chiesa era chiamata Santa Maria della Provvidenza e fu costruita intorno al 1620. 

Nel corso del XVIII secolo, l’edificio fu rifatto da Domenico Antonio Vaccaro e ampliato da Giuseppe Astarita, diventando uno dei capolavori artistici del primo Settecento.

La facciata della chiesa è in stile rococò, mentre all’interno, si possono ammirare dipinti di Giuseppe Marullo e dello stesso Vaccaro, oltre a affreschi di Lucio Stabile. La chiesa custodisce anche una pregevole statua lignea settecentesca raffigurante San Michele.

Nella sagrestia settecentesca si possono trovare arredi d’epoca, tra cui un lavabo marmoreo di Gaspare Lamberti datato 1758 e un altare di Nicola Tagliacozzi Canale del 1768

La Chiesa di San Michele Arcangelo è stata riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura nel 2010, permettendo ai visitatori di ammirare la sua bellezza artistica.

Parrocchia dei Santi Domenico Soriano e Nunzio Sulprizio

La Chiesa di San Domenico Soriano è un’altra importante chiesa monumentale situata in Piazza Dante

Prende il nome dell’immagine miracolosa di San Domenico Soriano e, dopo la canonizzazione di San Nunzio Sulprizio nel 2018, è stata ribattezzata Chiesa dei Santi Domenico Soriano e Nunzio Sulprizio.

Il tempio e il convento annesso furono costruiti grazie a un donativo di Sara Ruffo di Mesurica, una nobildonna che riscattò il terreno dai Turchi

La chiesa fu oggetto di rimaneggiamenti nel 1619, molto probabilmente su progetto di fra’ Giuseppe Nuvolo. Il monastero, invece, fu costruito tra il 1673 e il 1685 da Bonaventura Presti, Giuseppe Caracciolo e Francesco Antonio Picchiatti, con un successivo ampliamento nel XVIII secolo ad opera di Nicola Tagliacozzi Canale.

La chiesa, composta da tre navate e cappelle laterali, presenta un ricco arredo barocco realizzato da Cosimo Fanzago nel XVII secolo. Gli interni della chiesa sono stati oggetto di ulteriori decorazioni in stucco e marmo nei secoli successivi.

Leggi Anche  Piazze di Napoli: un viaggio tra storia, arte e cultura

La facciata principale conserva ancora le pietre laviche vesuviane originali e le sculture dei santi Tommaso d’Aquino e Domenico di Guzman

Ospita numerose opere d’arte, tra cui dipinti di Luca Giordano, Onofrio Palumbo e Giacomo Farelli

La volta è affrescata da Salvatore Cozzolino e Vincenzo Galloppi con le Storie di santi Francescani e Domenicani

Cosa vedere nei dintorni di Piazza Dante

Oltre alle chiese monumentali, i dintorni di Piazza Dante offrono altre attrazioni culturali e artistiche. Tra queste, si possono visitare:

  • Museo Hermann Nitsch: Situato in un’ex fabbrica del XIX secolo, il museo è dedicato all’artista austriaco Hermann Nitsch e alle sue opere legate all’Orgien Mysterien Theater. Il museo espone documenti, opere d’arte e offre un percorso sinestetico che riprende le azioni e le sperimentazioni dell’artista;
  • Museo Archeologico Nazionale: Uno dei musei più importanti al mondo nel campo dell’archeologia, il Museo Archeologico Nazionale ospita una vasta collezione di reperti provenienti dalle città vesuviane sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Il museo fu fondato da Carlo di Borbone nel XVIII secolo e ospita opere di inestimabile valore storico e artistico;
  • Associazione Shozo Shimamoto: Fondata in Italia e Giappone nel 2007, l’Associazione Shozo Shimamoto promuove e sostiene la ricerca artistica del famoso artista giapponese Shozo Shimamoto. Organizza mostre, pubblicazioni e performance legate al lavoro dell’artista;
  • Correra 241: un hotel che unisce il recupero di un ex opificio industriale e di una parte di un antico palazzo. La sua struttura si appoggia a un banco di tufo da cui si dirama un antico acquedotto greco-romano, creando una combinazione unica di elementi contrastanti. Entrando potrai chiedere alla reception di mostrarti l’acquedotto, per scoprire questo luogo poco conosciuto.

Ti aspettiamo da Napoliving!

Avrai capito che la zona di Piazza Dante, Port’Alba e i loro dintorni rappresentano una destinazione imperdibile quando visiti Napoli

Con le sue attrazioni culturali, architettoniche e artistiche, offre un’esperienza indimenticabile. 

Inoltre, la comodità di raggiungere facilmente la zona da Napoliving, sia a piedi che utilizzando la metropolitana, rende ancora più agevole l’esplorazione di questa affascinante parte della città. 

Sia che siate interessati alla storia, all’arte, alla gastronomia o alla vivace atmosfera di Napoli, Piazza Dante, Port’Alba e i loro dintorni offrono un’esperienza completa che non deluderà le tue aspettative.

Prenota una delle nostre camere e non te ne pentirai!