Il profondo legame tra Napoli e Maradona è difficile da spiegare. Nasce negli anni ’80, quando il talentuoso giocatore argentino giunse per la prima volta nella città partenopea, ancora ferita e impoverita dal terremoto. 

In poco tempo, Maradona si trasformò in una sorta di divinità, facendo dimenticare le difficoltà e permettendo ai napoletani di sognare in grande con la conquista nel 1986-87 del primo scudetto e della coppa Italia.

Per molti abitanti di Napoli, Maradona è considerato parte della famiglia, un vero napoletano, colui che ha dato importanza alla città e alla squadra del Napoli

Quando è venuto a mancare, la città intera era in lutto e, anche lo stadio ha cambiato il suo nome da Stadio San Paolo a Stadio Maradona.

Se hai prenotato una camera da Napoliving, hai scelto un punto di partenza eccezionale per iniziare un tour dei luoghi cari a Maradona o a lui dedicati, dove potrai vedere tutto l’amore che Napoli e i napoletani hanno avuto e continuano ad avere per El Pibe de Oro.

Spaccanapoli – Bar Nilo

A Spaccanapoli, nella caratteristica Via San Biagio dei Librai nel centro storico della città, una tappa imperdibile è il Bar Nilo

Da molti anni, in questo locale è esposta una teca contenente un vero ciuffo di capelli di Diego Armando Maradona, recuperato durante gli anni in cui il campione giocava per il Napoli.

Il proprietario ha sempre raccontato di aver effettuato un viaggio sullo stesso aereo dov’era presente anche Maradona e di aver recuperato il capello dal suo poggiatesta.

Se decidi di fermarti per scattare una foto, non dimenticarti di provare il caffè. 

Una scritta sotto l’altarino recita: “Hai fatto la fotografia? E adesso vuoi prendere un caffè?” 

Quartieri Spagnoli

I Quartieri Spagnoli distano circa 15 minuti a piedi da Napoliving e hanno sempre avuto una connessione speciale con il grande calciatore, tanto che in questa zona sono presenti numerosi murales dedicati a Maradona.

Alcuni ormai sono famosi in tutto il mondo – li trovi anche nel nostro articolo sulla street art partenopea – altri potrai scoprirli sparsi tra i vicoli.

Largo Maradona

Nella parte alta dei Quartieri Spagnoli, precisamente in Via Emanuele de Feo 60, troverai il suggestivo Largo Maradona

Questo luogo è conosciuto perché ospita il maestoso murales dedicato a Diego Armando Maradona, realizzato da Mario Filardo in occasione del secondo scudetto del Napoli nel 1990 e successivamente restaurato nel 2016. 

Durante i lavori di restauro, è stato addirittura ritrovato il brillante di Swarovski che Maradona indossava come orecchino, il quale è stato poi ricollocato sul murales.

Attualmente è visibile anche un museo a cielo aperto con immagini e foto del campione argentino/napoletano.

Vico Tofa

Santiago Spigarol, uno stencil artist argentino noto come San Spiga, è un artista itinerante che diffonde immagini di personaggi importanti attraverso le sue opere di street art

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Utilizzando una tecnica unica di rieditazione delle immagini, stampa le sue creazioni su fogli A4 e le applica alle pareti utilizzando la tecnica del mosaico. 

Le sue opere d’arte diventano così parte integrante del tessuto urbano, aggiungendo una dimensione visiva e narrativa ai luoghi che visita.

In Vico Tofa, potrai vedere lo stencil di Diego Armando Maradona.

Vico Lungo Gelso

Nel dicembre 2020, in Vico Lungo Gelso 40, è stata inaugurata una nuova installazione: un mosaico in ceramica dedicato al grande Diego Armando Maradona

Quest’opera è stata donata da due artisti pixel italo-francesi, Francesco e Bruno, noti come “I Puffi di Oplontis”. Un altro omaggio alla leggenda del Pibe de Oro.

Sul mosaico è riportata anche la frase della famosa canzone: “Ho visto Maradona”.

L’installazione è stata collocata vicino a uno dei tanti stencil raffiguranti Maradona realizzati da San Spiga nei Quartieri Spagnoli

Via Emanuele De Deo

Se ti addentrerai nei caratteristici vicoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli, lungo Via Emanuele De Deo, si trova un murales realizzato da Leone Peretti, un street artist abruzzese residente in città.

Quest’opera rappresenta Maradona abbracciato a Sally, un giovane tifoso del Napoli, affetto dalla sindrome di Down. 

Il murales cattura l’immagine di un momento speciale di connessione e amore tra il grande campione e un appassionato sostenitore, che dimostra come il calcio possa unire le persone e superare ogni barriera.

Rione Sanità

Nel suggestivo Rione Sanità, precisamente in Via Lammatari, è possibile ammirare la stampa di un disegno realizzato da Antonio Cotecchia, un talentuoso artista campano.

Il disegno rappresenta Maradona diviso a metà, da un lato l’uomo e dall’altro il sogno, con cui l’artista ha voluto celare le gesta straordinarie del calciatore e i sogni dei napoletani che lo seguivano dentro e fuori dal campo.

Questa tecnica distintiva è presente in quasi tutte le opere dell’artista, che vanno dal murales di Totò e Eduardo a quello di Massimo Troisi e molti altri. 

Un’altro murales è quello realizzato dai giovani del Rione Sanità di fronte alla chiesa, realizzato all’interno di una nicchia che somiglia ad un’edicola votiva tradizionale e che rende Diego un’icona devozionale nel quartiere.

Quartiere Mercato

In Via Lavinaio, nel quartiere mercato, potrai ammirare un recentissimo murales dedicato a Maradona

L’opera, realizzata dallo street artist Filospray, raffigura i tre momenti fondamentali nella vita di Diego Armando Maradona

  1. il giovane Maradona con la maglia del Boca Juniors;
  2. di spalle con la maglia numero 10 del Napoli mentre solleva la Coppa UEFA;
  3. con la maglia dell’Argentina durante l’azione che portò alla realizzazione di uno dei gol più incredibili nella storia del calcio, durante i Mondiali del Messico ’86.

Questo murales è nato grazie al “E GUAGLIUN E BOND O VIC”, un famoso torneo di calcio che si tiene in piazza mercato, i cui partecipanti hanno deciso di dipingere Diego nelle tre fasi più importanti della sua vita: Boca, Napoli e Argentina.

Stadio Maradona e la fermata della cumana Napoli – Campi Flegrei

Lo Stadio San Paolo, luogo simbolo del profondo legame tra Napoli e il grande calciatore degli anni ’90, ha recentemente cambiato nome in Stadio Diego Armando Maradona.

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In questo luogo, dopo la morte di Diego, si sono riversati numerosi napoletani per rendere omaggio a El Pibe De Oro: per oltre una settimana, si è assistito a un continuo flusso di persone con innumerevoli oggetti legati alla storia del calcio del Napoli degli anni ’90.

A pochi metri dallo Stadio Maradona si trova la fermata della Cumana di Napoli, che collega Napoli ai Campi Flegrei

Dopo la morte del Pibe De Oro, ha cambiato nome, diventando “Stazione Mostra – Stadio Maradona”, grazie alla vicinanza allo stadio e alla Mostra D’Oltremare.

A dicembre 2020 è stato inaugurato sui binari della fermata un “wall of fame” dedicato al campione e alla storia del calcio del Napoli.

Quest’opera, intitolata “Forza Napoli sempre”, rappresenta calciatori, allenatori, gli stadio (dal Collana al San Paolo) e i trofei dalla fondazione del club nel 1926 fino ai primi anni del XXI secolo. 

Soccavo – Centro Paradiso

Dopo la morte di Maradona, è stato realizzato anche un murales all’esterno dell’ex Centro Paradiso di Soccavo, che per sette anni fu il campo da calcio del Pibe de Oro e del suo Napoli, ma che da anni versa in uno stato di totale abbandono. 

L’opera è stata creata dallo street artist napoletano Mario Farina, noto come Castì.

Il murales ritrae Diego seduto su un pallone da calcio con la classica tuta da allenamento del Calcio Napoli di quel periodo. Accanto a lui c’è la figlia Dalma da piccola, che gli porge un fiore. 

Durante quegli anni, la piccola Dalma era solita accompagnare suo padre anche allo stadio.

Accanto al murales, campeggia la scritta: “Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono com’ero io a Buenos Aires”.

Posillipo – Casa Tranchese

A Posillipo, si trova Casa Tranchese in Via Scipione Capece 31, dove Diego ha trascorso sette anni della sua vita a Napoli

È qui che si trova il terrazzo su cui sono state girate alcune riprese di “Sueño Bendito”, la serie televisiva su Diego Armando Maradona trasmessa su Amazon Prime. 

In queste scene, Maradona, già famoso, giocava con le arance e si affacciava insieme alla Parisi. In precedenza, la casa era stata abitata da Dirceu.

All’interno della casa, è ancora presente l’arredamento degli anni ’80, rispecchiando l’epoca in cui il campione risiedeva lì. 

La casa è visibile solo all’esterno poiché attualmente è abitata dagli eredi della famiglia Tranchese.

San Giovanni al Teduccio

Nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, situato nella periferia sud-ovest di Napoli, si trova uno dei murales più imponenti dedicati a Diego Armando Maradona, chiamato “Dios Umano” e realizzato nel 2017 da Jorit.

Dopo circa un anno, Jorit ha aggiunto un altro grande murale sul palazzo gemello dedicato a Maradona, questa volta raffigurando uno splendido ritratto dello scugnizzo Niccolò.

Sotto il ritratto di Niccolò, campeggia una grande scritta che recita “Essere umani“, a contrasto con la scritta sottostante l’immagine del calciatore argentino. 

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Con questo gesto, l’artista intende mettere sullo stesso piano gli esseri umani e le divinità, anche se appartenenti al mondo del calcio.

Se osservi il murale Di Diego all’alba o al tramonto, potresti notare un particolare curioso: la “firma” dell’artista nascosta in uno degli occhi del calciatore, visibile solo quando la luce del sole si riflette sul murale. 

La prima parola della firma potrebbe non essere molto comprensibile, ma la seconda sicuramente recita “Siempre”.

Questo murale è il più grande al mondo raffigurante Maradona e lo stesso campione argentino ha ringraziato personalmente Jorit per questa bellissima opera d’arte.

Quarto

Molto di recente è stato realizzato il murales di Jorit a Piazzale Europa a Quarto, nella provincia di Napoli, dedicato al Pibe de Oro, proprio dove qualche anno fa era stato creato quello in onore di Hamsik.

Anche in questa creazione, l’artista ha scritto un messaggio segreto che è stato poi coperto dal volto di Maradona

Il messaggio recita: “Tu lo chiami Dio, ma io non lo conosco. Il tuo dio vive in cielo e noi siamo in un fosso. Il mio D10 non giustifica le contraddizioni, lui si schiera e combatte, non rimanda al domani. Lui non deve incarnare le mie aspirazioni, lui mangia con me, procediamo a tentoni. Tu lo chiami dio, ma il mio D10 non vive in cielo, non sa neanche volare. Se ho bisogno di lui, non devo pregare. Non divide le acque, non moltiplica i pani. Il mio D10 è la mia pancia e muove lei le mani. Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires”.

Ti aspettiamo da Napoliving!

Il tour dei luoghi e murales dedicati a Maradona a Napoli rappresenta un’esperienza unica per gli amanti del calcio e i fan del leggendario calciatore argentino

Esplorare i quartieri, le strade e i luoghi che hanno visto Maradona lasciare un’impronta indelebile nella storia della città è un modo emozionante per immergersi nella sua leggenda e nella cultura napoletana.

Durante questo tour, oltre a visitare i murales iconici che celebrano il Pibe de Oro, è importante trovare un luogo accogliente dove soggiornare e vivere appieno l’atmosfera di Napoli. 

Le camere di Napoliving offrono comfort e autenticità, consentendoti di immergerti completamente nella vibrante vita cittadina, grazie alla loro posizione strategica. 

Potrai raggiungere facilmente i luoghi dell’itinerario e vivere appieno l’energia e l’entusiasmo che circondano la figura di Maradona a Napoli.

Scegliere di soggiornare in una camera Napoliving durante il tour di Maradona a Napoli significa abbracciare l’autenticità e l’ospitalità della città, godendo di un rifugio confortevole dopo intense giornate di scoperta e emozioni legate alla figura del campione argentino.