Lasciarsi ammaliare da Napoli è davvero semplice: sorge ai piedi del Vesuvio – un vulcano attivo – affaccia direttamente sul mare e storia, tradizioni e leggende della città sono tutte da scoprire.

Il suo fascino è innegabile, per questo quando organizzi il tuo viaggio a Napoli, sarebbe bene sempre considerare di avere molti giorni a disposizione, per gustarla lentamente e a pieno.

Ciò non toglie che anche se la tua vacanza è breve, tu non possa realizzare un itinerario soddisfacente, ammirando i luoghi di interesse e i paesaggi più importanti.

Una volta arrivato nella tua camera di Napoliving, sarai proprio nel cuore della città e potrai scoprirne l’anima con questo percorso turistico, nel quale ti indichiamo cosa vedere a Napoli in due giorni.

Per renderti più facile la gestione del tempo, abbiamo pensato di dividere i due giorni in due itinerari differenti

  1. Napoli centro storico;
  2. Napoli vista mare.

Giorno 1: cosa vedere a Napoli centro storico

Il centro storico di Napoli è un insieme di arte, storia e cultura e puoi visitarlo, passeggiando tranquillamente a piedi.

Duomo e Museo di San Gennaro

Partendo da Napoliving, raggiungi il Duomo e il Museo di San Gennaro per entrare subito nel vero spirito napoletano.

Il rapporto di questo popolo con il loro Santo Protettore è unico al mondo, tanto che gli abbiamo dedicato un articolo nel blog per darti maggiori informazioni.

Dal Duomo, imbocca Spaccanapoli, il decumano inferiore che divide esattamente la città antica tra la zona nord e quella sud.

San Gregorio Armeno e il Convento

Continuando a passeggiare, sulla destra, incontrerai la famosa San Gregorio Armeno, conosciuta in tutto il mondo come “la via dei pastori”.

Non tutti sanno però che, oltre agli artigiani dell’arte presepiale, è possibile visitare il Complesso Conventuale di San Gregorio Armeno, un capolavoro del Barocco Napoletano

Alla fine della strada, ti troverai sulla strada parallela a Spaccanapoli, chiamata Via dei Tribunali.

Napoli Sotterranea e la Basilica di San Lorenzo Maggiore

Proprio di fronte a te, avrai Piazza San Gaetano, dove si trova l’ingresso all’imperdibile Napoli Sotterranea, l’unico percorso ufficiale.

Percorrerla ti darà modo di restare affascinato anche dal sottosuolo della città, custode di anni di storia, sofferenza e speranza.

Nella stessa piazza, si trovano anche la Basilica di San Paolo MaggioreBasilica di San Lorenzo Maggiore, tra le più antiche della città, con la sua affascinante architettura gotica.

La visita al complesso monumentale si chiama “La Neapolis Sotterrata” e comprende:

  • gli scavi archeologici, con le relative botteghe, il Criptoportico ed il Macellum;
  • la Basilica;
  • la Sala Capitolare;
  • la Sala Sisto V;
  • il Museo.
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Ritornando su Spaccanapoli, continuando a passeggiare, raggiungerai Piazza San Domenico Maggiore.

Piazza San Domenico Maggiore

Definisce il centro esatto del perimetro storico di Napoli e ruota intorno all’obelisco di San Domenico, ex voto dei napoletani per un’epidemia di peste scongiurata nel 1656.

Visitare il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore – attuale, Museo Doma – è un’esperienza che comprende 8 secoli di storia, arte e fede.

La maestosa Basilica ha una particolarità originale: si mostra alla piazza con l’abside e non con la facciata, mentre l’ingresso principale è nel cortile del Convento.

Il percorso museale comprende due percorsi:

  1. Standard: con visita guidata alla Sagrestia, alle Arche Aragonesi, alla Sala degli Arredi Sacri con la Collezione di abiti del XVI secolo e il Salvator Mundi della scuola di Leonardo da Vinci;
  2. Completo: la visita guidata culmina con il Corridoio e la Cella di San Tommaso d’Aquino e, quando possibile, si ammirano anche la Sala del Capitolo e ai Refettori

Da Piazza San Domenico Maggiore, passava anche il principe Raimondo di Sangro per raggiungere la Cappella Sansevero, in via Francesco De Sanctis.

Cappella Sansevero e il Cristo Velato

La Cappella Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico internazionale, un esempio emozionante di creatività barocca, bellezza e mistero.

Conserva al suo interno la toccante statua del Cristo Velato, un capolavoro della scultura di tutti i tempi, ma non è l’unico tesoro della Cappella: le macchine anatomiche, le statue delle Virtù, l’affresco del soffitto e l’architettura stessa.

Un Mausoleo nobiliare concepito dalla brillante mente del Principe di Sansevero, un ingegno insolito per i suoi tempi.

Non puoi vedere Napoli senza aver previsto una visita alla Cappella Sansevero!

Proseguendo per Spaccanapoli, raggiungerai un altro luogo di indescrivibile bellezza: la Basilica di Santa Chiara e il suo chiostro maiolicato.

Basilica di Santa Chiara

La Basilica di Santa Chiara, conosciuta anche con la definizione di Monastero, è uno dei complessi monastici più importanti della città.

Da non perdere assolutamente, una passeggiata nel suo chiostro maiolicato.

La struttura è gotico-angioina, caratterizzata da un monastero con quattro chiostri monumentali, gli scavi archeologici nell’area circostante e diverse sale, nelle quali è ospitato il Museo dell’Opera

La visita a quest’ultimo comprende anche il coro delle monache, con resti di affreschi di Giotto, un grande refettorio, la sacrestia ed altri ambienti basilicali.

L’ingresso alla Basilica di Santa Chiara è gratuito, mentre il Chiostro e il resto del complesso monumentale sono a pagamento.

Trovi tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato al Monastero.

In questa zona, sei vicino alla Funicolare di Montesanto, che collega il centro storico con il Vomero.
Ti consigliamo quindi di prenderla per raggiungere il Belvedere di San Martino e concludere la prima giornata riguardando tutto il tuo percorso dall’alto

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Castel Sant’Elmo e Museo di San Martino

La Certosa di San Martino è un complesso monumentale in stile barocco, che si trova proprio accanto al Castel Sant’Elmo.

Anche a questo luogo, abbiamo dedicato un articolo del nostro blog, con tutte le informazioni.

Ovviamente è visitabile, ma vale la pena raggiungere questo belvedere anche solo per il panorama unico su Napoli che si gode da qui.

Giorno 2: cosa vedere a Napoli vista mare

La frase “una vita vista mare” è applicabile a Napoli, semplicemente modificandola un po’ in “una giornata vista mare”.

Questo itinerario ti permetterà di scorgere la distesa di acqua salata che abbraccia la città da ogni luogo che visiterai.

Partendo sempre dalla tua camera di Napoliving, raggiungi Piazza Municipio per godere dell’imponente Maschio Angioino.

Maschio Angioino

La sua costruzione iniziò durante il regno di Carlo I D’Angiò, ma fu poi riedificato durante quello di Alfonso D’Aragona.

Al suo interno, troverai tanti simboli riguardanti la teologia e le leggende, e approfittando di una visita guidata, potrai scoprire anche la particolare figura di Alfonso D’Aragona e i suoi intrecci col Santo Graal.

Proseguendo sulla strada principale, troverai alla tua sinistra il Teatro San Carlo, alla tua destra uno degli ingressi della Galleria Umberto I e proprio di fronte, Piazza Plebiscito.

Piazza Plebiscito

Piazza Plebiscito è una delle più grandi d’Italia e può essere divisa in due parti:

  1. il semicerchio ai piedi della Basilica;
  2. la forma rettangolare, racchiusa nei lati corti dai palazzi gemelli – Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno – e nel lato lungo, dal profilo del Palazzo Reale.

Lungo l’asse di chiusura del colonnato della Basilica, si ergono le due statue equestri di Carlo III di Borbone – iniziatore della dinastia borbonica – realizzata da Antonio Canova, e di suo figlio Ferdinando I, iniziata da Canova e completata dallo scultore napoletano Antonio Calì.

Una leggenda narra che ci sia una maledizione ad aleggiare su questa Piazza, dovuta ad una sfida da affrontare.

Una persona bendata dovrebbe percorrere i 170 metri dalla porta d’ingresso del Palazzo Reale e le statue equestri, riuscendo ad oltrepassare queste ultime.

Nessuno ci è mai riuscito, pare a causa della maledizione della Regina Margherita, che concedeva una volta al mese la libertà ai suoi prigionieri qualora fossero riusciti nella prova. Nessuno fu mai risparmiato.
Una volta provata anche tu l’impresa, è il momento di visitare il Palazzo Reale e l’adiacente Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III.

Palazzo Reale e Biblioteca Nazionale

Il Palazzo Reale è un edificio di epoca borbonica e visitare il suo interno significa immergersi a pieno negli sfarzi e nel lusso della corte di uno dei periodi più fiorenti di Napoli.

L’intero complesso del Palazzo Reale, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su Piazza Trieste e Trento, piazza del Municipio e via Acton.

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La visita è a pagamento, mentre è gratuito l’ingresso alla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, imperdibile per gli amanti della letteratura.

Dopo aver visitato la Biblioteca, imbocca la strada – via Cesario Console – che da Piazza Plebiscito ti porterà sul Lungomare e raggiungi Castel dell’Ovo.

Castel dell’Ovo

Castel dell’Ovo è il più antico della città e anche uno dei più suggestivi, con le sue mura a picco sul mare e il Borgo Marinari ai suoi piedi.

Un’antica leggenda racconta che il suo nome derivi dall’uovo magico,nascosto nelle segrete dal poeta latino Virgilio.

L’uovo aveva il potere di reggere in piedi l’intera fortezza e la sua rottura avrebbe provocato il crollo del castello e una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli.

Attualmente il Castello è quasi vuoto, quindi il suo ingresso è gratuito, ma vale la pena entrare ad ammirare la maestosità della struttura e le sue viste spettacolari.

Tornando indietro, passa attraverso la Galleria Umberto I, proprio di fronte all’ingresso del Palazzo Reale.

Galleria Umberto I e via Toledo

La Galleria Umberto I è una galleria commerciale, costruita tra il 1887 e il 1890.

Un omaggio al re Umberto I d’Italia, per esser stato presente durante l’epidemia di colera che nel 1884 si abbattè sulla città.

L‘interno è costituito da due strade che si incrociano, che ospitano negozi e bar e sono coperte da una cupola in ferro e vetro.

Una delle uscite della Galleria è su Via Toledo, famosa per le passeggiate, lo shopping e la sua premiatissima fermata della metropolitana.

La fermata di Via Toledo è da ammirare, anche se non dovessi usufruire del servizio.

Ti sembrerà di scendere in fondo al mare, circondato da mosaici con tantissime sfumature di blu.

Potrai ammirare anche i reperti storici rinvenuti durante gli scavi per la realizzazione della fermata, come parti della fortificazione aragonese e tracce di interventi edilizi promossi da Don Pedro di Toledo in occasione dell’apertura di Via Toledo.

La fermata della metropolitana di Toledo è solo una delle tante stazioni dell’arte, per scoprire di più sulle altre, leggi il nostro articolo di approfondimento.

Speriamo di averti dato delle informazioni utili per realizzare il tuo itinerario di due giorni a Napoli e non vediamo l’ora di accoglierti nelle nostre camere.