Raccontare tutte le chiese di Napoli è un’impresa quasi impossibile perché ne esistono tantissime, alcune visitabili, altre chiuse, altre ancora rivalorizzate recentemente.

Se hai deciso che nel tuo viaggio a Napoli vuoi inserire delle visite ad alcune chiese, ti consigliamo di fare una tappa alla Chiesa di San Giovanni a Carbonara, a pochi passi a piedi dalle nostre camere.

Stiamo parlando di uno dei migliori esempi di architettura gotica a Napoli e scrigno di opere d’arte vicinissimo a Porta Capuana.

La facciata è austera e molto semplice, ma una volta varcato l’ingresso ti troverai ad apprezzare capolavori di epoca rinascimentale.

In questo articolo troverai maggiori informazioni sul come e perché visitare la Chiesa San Giovanni a Carbonara.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara: storia

Il nome della Chiesa deriva da “ad carbonetum”, luogo destinato a raccogliere i rifiuti fuori dalle mura della città ed è dedicata a San Giovanni Battista.

La costruzione di San Giovanni a Carbonara fu possibile grazie al contributo di Gualtiero Galeota, nobile napoletano, che regalò ai padri Agostiniani un terreno fuori dalle mura urbane.

Tra il 1339 e il 1343, sul suolo vennero edificati il monastero e la chiesa, che negli anni a seguire subirono molte trasformazioni, soprattutto durante il periodo angioino.

Per volere di Ladislao di Durazzo, ultimo erede degli Angioini, si procedette ad un ampliamento compresa la realizzazione del Chiostro.

Durante il 1700, con la soppressione dell’ordine agostiniano, il convento divenne presidio militare.

Per arrivare all’ingresso principale (un portale gotico del 1400) dovrai salire lo scalone monumentale a forma di tenaglia, frutto dell’ingegno di Ferdinando Sanfelice.

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La Chiesa di San Giovanni a Carbonara presenta un’unica navata con quattro cappelle laterali, due per lato, una dietro l’abside (Cappella Caracciolo del Sole) e una nella controfacciata (Cappella Somma).

Quello che attira l’attenzione appena varcato l’ingresso è l’imponente monumento funebre a re Ladislao di Durazzo, un mausoleo scenografico tardo-gotico su tre livelli: 

  1. Primo ordine: quattro virtù cardinali e le statue del re Ladislao e della sorella Giovanna;
  2. Secondo ordine: sarcofago del re aperto da due angeli reggicortina e sotto le statue del re, della sorella e dei genitori, Carlo III D’Angiò e Margherita di Durazzo;
  3. Terzo Ordine: la statua di re Ladislao a cavallo in abiti militari che sguaina la spada.

Questo monumento è definito da molti storici il Pantheon del casato D’Angiò – Durazzo, realizzato per volere della Regina Giovanna, sorella di Ladislao.

Alle spalle, troverai la Cappella Caracciolo del Sole con il monumento di Ser Gianni Caracciolo, siniscalco e amante della regina Giovanna, uno dei tanti. Ricordi le leggende di Palazzo Donn’Anna e del Maschio Angioino?

In questa cappella potrai ammirare anche gli affreschi con Storie eremitiche e Storie mariane e il pavimento con mattonelle maiolicate del 1400.

Nella parte destra della navata, c’è la Cappella gentilizia della famiglia Somma con la tavola della Crocifissione di Giorgio Vasari, che affrescò anche la sagrestia di Sant’Anna dei Lombardi.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara: orari

Gli orari di apertura della chiesa sono dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12 e dalle 16.30 alle 20.30. La domenica è aperta dalle 8 alle 14.

L’ingresso è gratuito.
Ti aspettiamo nelle nostre camere di Napoliving, il punto di partenza ideale per esplorare il centro città e non solo!