Le Giornate FAI di Primavera, organizzate per valorizzare e promuovere il territorio culturale e naturalistico italiano, tornano ogni anno.

Se sei in vacanza a Napoli e hai prenotato una camera da Napoliving nel periodo primaverile, ti consigliamo di non perderti le aperture straordinarie di queste giornate.

Quest’anno è la trentesima edizione delle Giornate FAI di Primavera e si svolgerà sabato 26 e domenica 27 Marzo 2022.

Sono oltre 700 i luoghi in tutta Italia, solitamente chiusi al pubblico, che in occasione di questo weekend apriranno le loro porte, grazie ad un piccolo contributo libero.

Per partecipare basterà, infatti, versare un contributo non obbligatorio a partire dai 3 euro e se farai la donazione online avrai la possibilità di prenotare la tua visita.

Potrai anche sottoscrivere una tessera annuale con l’associazione, facendo un gesto concreto per contribuire a proteggere arte e bellezza italiane.

A Napoli, troverai ben 20 luoghi aperti da poter visitare durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera. Scopriamoli insieme!

Giornate FAI di Primavera: luoghi aperti a Napoli

Come abbiamo accennato sono 20 i posti da vedere a Napoli e dintorni. Alcuni sono eccezionalmente aperti al pubblico solo in queste giornate.

Se sei in città il 26 e il 27 marzo, questa è davvero un’occasione da non perdere!

Ecco la lista:

  1. Villa Floridiana e Museo Duca di Martina: visita alla villa floridiana, il parco che si estende per circa 7 ettari dal Vomero alla Riviera di Chiaia. Ospita dal 1931 il Museo Nazionale Duca di Martina, una delle maggiori raccolte italiane di arti decorative, di interesse internazionale, con focus sulla ceramica;
  2. Museo artistico industriale: situato nei pressi di Piazza Plebiscito, ospita circa 7.000 opere (pitture, ceramiche, sculture) dei grandi maestri dell’arte napoletana e dei loro allievi;
  3. Centro Cerio a Capri: si trova nello storico Palazzo Arcucci e comprende un museo con collezioni geologiche e paleontologiche e una rinomata biblioteca;
  4. Cimitero Acattolico di Capri: ospita i resti di oltre 200 persone di 21 nazionalità diverse, molti di loro hanno fortemente influenzato la connotazione dell’isola donandole fascino e fama internazionale;
  5. Necropoli di Via Celle a Pozzuoli: databile tra il I e il II secolo d.C. è una grande area sepolcrale puteolana. Il sito al momento è chiuso al pubblico ed eccezionalmente aperto per le giornate FAI;
  6. Villa Romana del Torchio a Quarto: è una villa rustica di epoca romana portata alla luce durante lo scavo per la realizzazione del centro commerciale Quarto Nuovo. Non visitabile, apertura straordinaria;
  7. Real Orto Botanico: fondato agli inizi del XIX secolo dai Francesi, è un’oasi di verde, estesa per circa 12 ettari, che ospita circa 9000 specie vegetali e quasi 25000 esemplari;
  8. Basilica di San Severo: situata nel quartiere Sanità, è un’antica chiesa oggetto di un importante restauro nel 2017, che l’ha resa uno dei più importanti centri di aggregazione del Rione;
  9. Cantiere di restauro della Cappella Capece Minutolo: situata in via Duomo, le prime informazioni risalgono al 1301. Al momento è in atto il restauro degli affreschi in quota. Occasione che permette di salire sull’impalcatura, un’opportunità unica per osservare a pochi centimetri ogni dettaglio;
  10. Ipogeo dei Cristallini: un complesso monumentale, importante testimonianza architettonica e pittorica di età ellenistica, collocata tra la fine del IV e il III sec. a.C.;
  11. Palazzo de’ Liguoro di Presicce: situato in via Arena alla Sanità, è un palazzo storico solitamente chiuso al pubblico, ma la sua proprietaria, Donna Paola de’ Liguori, vive in una parte dell’edificio ed è promotrice di iniziative culturali volte a far rivivere gli ambienti;
  12. Parco Archeologico delle Terme di Baia: Il complesso delle Terme Romane di Baia(tra le più grandiose dell’antichità), oggi situato all’interno del Parco Archeologico di Baia, fu voluto da Ottaviano Cesare Augusto, primo imperatore romano;
  13. Museo Storico Archeologico di Nola e Biblioteca Aldo Masullo: due luoghi che racchiudono sia le testimonianze di un passato antichissimo, sia le tradizioni più moderne e vive nel cuore dei nolani, come la Festa dei Gigli, patrimonio immateriale dell’umanità sotto tutela UNESCO;
  14. Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: si trova a Portici e potrai effettuare un percorso di visita volto a scoprire il progresso tecnologico e scientifico che ha interessato il Mezzogiorno d’Italia e il contributo degli Istituti Zooprofilattici allo sviluppo nel settore della veterinaria e dell’epidemiologia;
  15. Riti della Settimana Santa di Sorrento: esposizione, organizzata dal Gruppo Fai della Penisola Sorrentina e ospitata nei locali del MuTa – Museobottega della Tarsialignea – è un omaggio alle Processioni pasquali ed alla loro storia;
  16. Parco Monumentale di Baia: il percorso previsto per le giornate Fai di primavera prevede una passeggiata particolarmente suggestiva che unisce la visita archeologica a quella naturalistica;
  17. Villa Romana del Capo di Sorrento (Bagni della Regina Giovanna): la visita costituirà l’occasione per approfondire la storia del sito dal punto di vista naturalistico con un’attenzione particolare agli aspetti archeologici;
  18. Villa Cortchacow a Sorrento: attualmente annessa al complesso alberghiero “Hotel Parco dei Principi”. La visita comprende il Parco Botanico e alcuni ambienti rappresentativi del palazzo, costruito nel 1792.
  19. Basilica di Santa Maria della Sanità: è uno dei gioielli del barocco napoletano. Di solito è aperta, ma la visita in queste giornate si focalizzerà sulla Sacrestia e il Chiostro;
  20. Baia di Ieranto a Massa Lubrense: trekking panoramico al Monte San Costanzo, iniziativa speciale a pagamento con prenotazione obbligatoria.
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Speriamo di averti dato tanti spunti interessanti per poter vivere un weekend di primavera a Napoli all’insegna della cultura e della bellezza paesaggistica.

Ti aspettiamo a Napoliving!