Napoli è una città dalle mille sfaccettature e, oltre ai luoghi e monumenti più famosi, custodisce posti straordinari da visitare, anche se meno promossi turisticamente

Il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è uno di questi, uno scrigno di capolavori artistici dal valore inestimabile che si trova nel centro di Napoli, tra Piazza Carità e via Monteoliveto.

Si trova davvero molto vicino a Napoliving, quindi se hai prenotato una delle nostre camere ti consigliamo vivamente di andare ad ammirarlo. Non te ne pentirai!

Il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, conosciuto come Chiesa di Santa Maria di Monte Oliveto, è stato fondato nel 1411 da Gurello Origlia, nobile napoletano, volto illustre alla corte del re di Napoli, Ladislao di Durazzo.

Possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che la Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi è una delle più rilevanti testimonianze del Rinascimento toscano a Napoli.

Conserva al suo interno capolavori di straordinario valore artistico, come le opere di Benedetto da Maiano, Antonio Rossellino, Giorgio Vasari e Michelangelo (continua a leggere per scoprire l’opera attribuita al famoso scultore).

Scopriamo insieme cosa vedere al Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi.

Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi: storia

In origine, era una una piccola chiesa detta di Santa Maria di Monteoliveto, affidata ai padri olivetani.

Successivamente, Alfonso II d’Aragona, re di Napoli, ne favorì i lavori di ampliamento, trasformandola in una delle chiese preferite della corte aragonese.

A quei tempi, a Napoli, era presente un gruppo molto fitto di mercanti, artigiani e banchieri fiorentini.

Non è un caso che la costruzione e la decorazione della Cappella Piccolomini, presente in chiesa, furono finanziate dalla famiglia Strozzi, grazie ad una una filiale della loro banca in città.

Nel 1798, Ferdinando I delle Due Sicilie dispose l’allontanamento degli olivetani, così nella Chiesa di Monteoliveto si trasferì l’arciconfraternita dei Lombardi, abbandonando la loro chiesa inagibile.

Da quel momento, il nome diventò Chiesa Sant’Anna dei Lombardi.

Nella notte tra il 13 e il 14 marzo 1944, la chiesa fu bombardata dagli alleati e la facciata, il vestibolo e il campanile vennero distrutti.

Stessa sorte toccò al soffitto a cassettoni lignei del ‘500 (ricostruito in seguito solo ispirato all’originale) che, di conseguenza, distrusse buona parte del pavimento originale.

Leggi Anche  Come visitare Napoli sotterranea

Cosa vedere nel Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi

Come accennato, il Complesso Monumentale fu uno dei luoghi preferiti dalla dinastia aragonese, in particolar modo dal re Alfonso II, da suo cognato Antonio Piccolomini e dal conte di Terranova, Marino Correale.

A questi ultimi, dobbiamo la fondazione delle Cappelle laterali, collocate all’inizio della navata interna della chiesa.

La struttura attuale della chiesa è il risultato di un rifacimento seicentesco per renderla più barocca.

All’interno, di fronte all’altare, potrai ammirare l’organo in legno dorato, realizzato da Cesare Catarinozzi da Subiaco nel 1697 e la “Gloria di Angeli che sostengono tendaggi” dipinta a fresco, opera di Battistello Caracciolo dei primi del 1600.

Ai lati del portale d’ingresso, sono presenti due altari marmorei simmetrici: a sinistra, l’Altare Ligorio, opera di Giovanni da Nola del 1532 e a destra, l’Altare Del Pezzo, scolpito da Girolamo Santacroce del 1524.

Le Cappelle Rinascimentali

La Cappella Piccolomini fu dedicata alla memoria della moglie di Antonio, Maria d’Aragona, e fu realizzata tra il 1470 e il 1490.

Decorata dallo scultore Antonio Rossellino, la cappella presenta la tomba di foggia classica con di fronte, un elegante e sobrio sedile e la pala d’altare, una scultura molto raffinata.

Quest’ultima presenta un bassorilievo con la rappresentazione della scena della Natività, capace di evocare un forte impatto emotivo.

Il pavimento è lavorato in opus sectile, ereditato dalla tradizione romana.

Non meno sofisticata è la Cappella di Marino Correale, costruita nel 1490, che custodisce il sarcofago del fondatore con di fronte un sedile in marmo.

Il luogo è reso celebre dalla pala d’altare con l’Annunciazione, opera dello scultore toscano Benedetto da Maiano, che è riuscito a donare espressioni dolci e morbidi panneggi, tipiche caratteristiche rinascimentali.

L’altare è costituito da:

  • altorilievo dell’Annunciazione tra i Santi Giovanni Battista ed Evangelista;
  • tondi con busti di Sibille (a conferma di elementi pagani resi propri dalla religione cattolica);
  • predella con Scene di Vita del Cristo e della Vergine.

Siamo giunti al momento della rivelazione sul famoso scultore: sulla pala sono presenti due spiritelli e quello a destra è stato attribuito ad un quattordicenne Michelangelo Buonarroti.

La studiosa tedesca Margrit Lisner afferma che molto probabilmente Michelangelo a 14 anni abbia lavorato presso la bottega di Benedetto da Maiano.

La conferma arriva anche da Francesco Caglioti, accademico e storico dell’arte italiano, che ne riconosce la struttura del corpo dello Spiritello reggifestone e il sorrisetto satirico come schema ricorrente di altre opere di Michelangelo.

Cappella D’Avalos

La famiglia D’Avalos si trasferì a Napoli a seguito del re Alfonso I d’Aragona, assumendo vari privilegi come battere moneta, avere feudi e nominare i conti.

Leggi Anche  Il Museo di Capodimonte e il suo Bosco: tra arte e relax

La Cappella a loro nome presenta una cupola meravigliosamente affrescata da Giovanni Antonio Ardito con Storie del Nuovo e Antico Testamento e con Angeli Musicanti.

La Sagrestia del Vasari

Sant'Anna dei Lombardi a Napoli

Prima di raggiungere l’ambiente della Sagrestia Ex refettorio attraverserai la Cappella de Sangro, dove alzando lo sguardo noterai un affresco di un monaco olivetano affacciato alla finestra.

Attribuito anche lui al Vasari pare sia un anticipo di ciò che ti aspetta superata la porta.

La Sagrestia di Sant’Anna dei Lombardi è un luogo reso celebre dalla volta affrescata da Giorgio Vasari, famoso pittore dal gusto manierista.

L’ordine olivetano commissionò al giovane artista aretino l’affresco del Refettorio del Monastero, successivamente trasformato in Sagrestia

Vasari arrivò a Napoli nel 1544 e rimodernò l’ambiente ad architettura medievale, realizzando un ciclo pittorico diviso in tre campate corrispondenti ognuna ad un preciso programma iconografico.

La volta divenne una sfera celeste nella quale erano rappresentate le 48 costellazioni tolemaiche, alternate a personificazioni delle virtù.

Vasari era un estimatore di Michelangelo e a lui si ispirò nel realizzare questa piccola Cappella Sistina a Napoli.

Il Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni

All’interno della Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, si trova anche un altro indiscusso capolavoro della scultura rinascimentale: il Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni.

Un gruppo scultoreo in terracotta smaltata, databile al 1492, celebre per l’intenso effetto realistico di ogni figura e dei dettagli.

La maestria dello scultore è rappresentata dall’espressività dei volti, colti in un momento di urla e dolore, e dalla pregiata resa delle stoffe e dei ricami.

Il gruppo scultoreo ha come fulcro Cristo morto, deposto dalla croce, e si compone di 8 personaggi a grandezza naturale: Giuseppe d’Arimatea, la Maddalena, Maria di Salomè, la Vergine Maria, San Giovanni Evangelista, Maria di Cleofa e Nicodemo.

In qualche personaggio sono ricoscibili i tratti fisionomici dei rappresentanti della casa d’Aragona, come Alfonso II in Giuseppe d’Arimatea e suo padre Ferrante in quello di Nicodemo.

Sarai chiamato ad immergerti in una scena di dramma collettivo e totalizzante, alla quale non potrai fare a meno di prendere parte.

Ipogeo o Cripta degli Abati

Il vano ipogeo, conosciuto come Cripta degli Abati, era il luogo dove venivano deposte le loro spoglie mortali quando la chiesa era il Monastero olivetano.

L’ambiente ellittico è reso elegante dalla scala a doppia rampa ed è decorato da affreschi molto ben conservati, come la scena del Calvario della Passione di Cristo.

All’interno del vano, sono presenti degli scolatoi, dove venivano deposti i defunti per la pratica di scolatura, della quale ti abbiamo accennato anche nel nostro articolo sulle Catacombe di San Gaudioso.

Leggi Anche  Cosa fare a Napoli a Natale 2022

In tempi più recenti, la Cripta è stata scelta come luogo di custodia dei resti salvati dalla demolizione della Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini nel Rione Sanità.

Pare che tra questi siano presenti anche i resti mortali di Bernardo Tanucci, uomo di fiducia di Carlo di Borbone e di Ferdinando IV.

Il Monastero

Adiacente alla Chiesa di Monteoliveto, si sviluppa l’ex Monastero soppresso nel 1799, adesso adibito ad uso diverso.

Nel 1848 fu il luogo dove venne ospitato il Parlamento Napoletano.

I chiostri del complesso monastico erano 4 e furono tutti sconnessi dall’edificio principale: 3 fanno parte della Caserma dei Carabinieri “Pastrengo”, mentre quello principale è in parte ancora visibile ed è stato destinato ad abitazioni private.

Proprio nel complesso monastico soggiornò Torquato Tasso nel 1588 e per  ringraziare i monaci scrisse il poemetto, rimasto incompiuto, Monte Oliveto.

L’opera era un resoconto delle principali virù e tappe esistenziali di Bernardo Tolomei, il fondatore della Congregazione, ed era fortemente intessuta di spirito cristiano. Dedicata al cardinale Antonio Carafa, si interrompe alla centoduesima ottava.

Ma questo fu anche il luogo dove Torquato Tasso scrisse parte della sua Gerusalemme Liberata.

Chiesa Sant’Anna dei Lombardi: orari e biglietti

Per visitare la Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, gli orari di apertura e chiusura sono:

  • dal lunedì al sabato dalle 09.30 alle 18.30;
  • domenica dalle 12.30 alle 17.30.

L’ultimo ingresso è mezz’ora prima della chiusura.

Il prezzo dei biglietti è di:

  • Intero: 6€;
  • Integrato Ipogeo: 8€;
  • Ridotto: 4€;
  • Ridotto Integrato Ipogeo: 6€.

Il ridotto è valido per under 26, over 65, studenti universitari, insegnanti, giornalisti, possessori di Artecard e gruppi minimo 10 persone (per i quali è obbligatoria la prenotazione).

Gratuito per under 12, visitatori diversamente abili, guide turistiche autorizzate ed ecclesiastici.

Il numero della biglietteria è 081 057 5228.

Speriamo di averti dato delle informazioni utili per visitare una chiesa, gioiello artistico di Napoli, a pochi minuti a piedi da Napoliving.

Ti aspettiamo!